LA FAMIGLIA SECONDO LA PAROLA DI DIO
Catechesi familiare di Arrigo Muscio
INDICE
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Il
rispetto della vita umana nascente e la dignità della procreazione |
Affido questo mio lavoro alla
Madonna ed a San Giuseppe[1],
protettori, per volontà di Dio,
della famiglia.
Un particolare ringraziamento a
San Michele Arcangelo[2] ed
agli angeli custodi che sempre ci proteggono contro le insidie di satana.
Ai miei familiari, ed in particolare a mia madre ed a mia moglie, che
testimoniano giornalmente l'importanza della donna nella famiglia,
"testata d'angolo" della medesima.
"Per questo, dico, io piego le ginocchia
davanti al padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome,
perchè vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere
potentemente rafforzati dal suo Spirito nell'uomo interiore. Che il Cristo
abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità,
siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la
lunghezza, l'altezza e la profondità, e conoscere l'amore di Cristo che
sorpassa ogni conoscenza, perchè siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
a colui che in tutto ha potere di fare
molto più di quanto possiamo domandare o pensare,
secondo la potenza che già opera in noi,
a lui la gloria nella chiesa e in Cristo Gesù
per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli!
Amen".
Efesini
3,14 seg.
"C'è
il rischio di prendere coscienza troppo tardi, quando si è posti di fronte allo
"shock" di comportamenti assurdi, che non risparmiano nemmeno i più giovani.
Urge dunque riscoprire i sentieri di Dio e in particolare la strada di Dio
nella famiglia. Purtroppo anche la famiglia risente sempre più della crisi
morale che investe l'intera società. Ma cosa resterebbe se dovesse franare
anche questo argine nello smarrimento di tanti valori dell'esistenza".
Giovanni
Paolo II[3]
"E'
all'interno della famiglia che si manifesta la ricchezza dell'esistenza umana e
sovrannaturale".
Giovanni
Paolo II[4]
"Occorre
tornare a considerare la famiglia come il santuario della vita. Essa, infatti,
è sacra: è il luogo in cui la vita, dono di Dio, può essere adeguatamente
accolta e protetta contro i molteplici attacchi a cui è esposta, e può
svilupparsi secondo le esigenze di un'autentica crescita umana. Contro la
cosiddetta cultura della morte, la famiglia costituisce la sede della cultura
della vita."
Giovanni
Paolo II[5]
"Un
ruolo decisivo spetta alla famiglia, dove l'uomo apprende il segreto della
pace, sperimentando il calore dell'accoglienza ed esercitandosi giorno dopo
giorno nella disciplina degli affetti, nello sforzo della tolleranza,
nell'impegno della comunione. Chi lavora per la famiglia lavora per la pace,
anche se purtroppo bisogna constatare, anche in questo campo, che ai nostri
giorni la famiglia deve fare i conti con crescenti difficoltà interne ed
esterne, che rischiano di turbarne la serenità".
Giovanni
Paolo II[6]
"I
diritti del bambino si riassumono nel diritto ad essere amato, e la comunità
non potrà dire di difendere, proteggere ed accompagnare nel suo sviluppo il
bambino, se alla base delle sue iniziative non porrà una rinnovata coscienza
del dovere di amare il bambino (Non è
possibile amare il bambino, quindi l'umanità, se si pratica e favorisce
l'aborto! NDA[7]). La stessa scienza ha il
compito di trasformarsi in servizio di amore verso i più piccoli, e con la
scienza anche tutte le istituzioni devono muoversi secondo criteri di autentico
amore. Gli adulti di domani sono i bambini di oggi. Trascurare questa
elementare verità, non soltanto compromette il futuro del bambino, ma quello
della società in quanto tale. Ciò richiede l'apporto della ricerca e della
scienza, l'impegno di risorse adeguate e
soprattutto, sul piano individuale e sociale, il recupero dei valori fondamentali
che sono alla base del retto e ordinato vivere sociale, a cominciare dal valore
della famiglia, cellula originaria della società, per arrivare poi alle
altre molteplici garanzie di maturazione integrale del bambino".
Giovanni
Paolo II[8]
Il 29
dicembre la Chiesa celebra la festa della "Sacra Famiglia".
Il 1994
è stato dichiarato sia dalla Chiesa sia dall'Onu "anno della
famiglia". Un discorsetto a parte merita comunque il massone ONU[9] in
quanto, mentre la costituzione italiana considera e tutela la famiglia fondata
sul matrimonio (art. 29)[10],
"...proprio a Vienna sede dell'Ufficio ONU che si occupa della famiglia,
si registra l'impossibilità di orientamenti comuni intorno alla sostanza
famiglia. Non si sa dire se essa abbia un fondamento naturale che la renda
universalmente riconoscibile e accettabile. Ritorna prepotente l'idea che sia
solo un fenomeno sociologico destinato a scomparire così come, in qualche modo,
è nato non si sa perchè né a quale scopo.[11]
Ma non
mancano allo stesso tavolo coloro che si chiedono: la famiglia non è già
scomparsa da tempo? Non è ormai chiaro che il suo destino prossimo è la
definitiva abolizione?..."[12]
Tutti,
a parole, concordano quindi
sull'importanza della medesima sia per lo sviluppo e la crescita armonica dei singoli
membri, sia per l'intera società umana, del cui tessuto connettivo la famiglia
costituisce la cellula primaria "Famiglie,
voi siete le prime vivificanti cellule da cui partire per ritessere rapporti di
autentica umanità nella vita sociale".
Giovanni
Paolo II[13]
"E meraviglioso il mondo ma da sempre è
teatro di un'interminabile battaglia tra le forze del bene e quelle del male[14]. Una
battaglia che oggi è diventata più diretta: il popolo di Dio continua a subire
l'attacco del Maligno e di tutto il male di cui è capace l'umanità peccatrice. Ad essere attaccata è soprattutto la
famiglia, mentre sono a rischio proprio i membri più deboli della società: i
non nati, i bambini, gli ammalati, gli anziani, i poveri e i disoccupati, gli
immigrati ed i rifugiati, il Sud del mondo!
Guardati
con occhi semplicemente umani, i nemici sembrano più forti. Il metro del loro
apparente successo è la morte degli innocenti e questo è il secolo nel quale,
come mai era accaduto prima nella storia, la cultura della morte ha assunto una
forma sociale ed istituzionale di legalità per giustificare il crimine più
orrendo contro l'umanità: il genocidio, soluzioni finali, pulizie etniche, e il
massiccio togliere la vita agli esseri umani prima ancora della loro nascita o
anche prima che siano arrivati al naturale traguardo della morte[15]...Ampi
settori della società sono alla mercè di coloro che hanno il potere di creare
l'opinione e di imporla agli altri. La loro messe è l'ingiustizia, la
discriminazione, lo sfruttamento, l'inganno, la violenza".
Giovanni
Paolo II[16]
La
famiglia è talmente importante nei piani di Dio che l'ha voluta per Suo Figlio
Gesù. Poteva affidarlo alle cure di qualche istituzione; ma, come il Vangelo
c'insegna, fu allevato da Maria e Giuseppe, legittimi sposi[17] ed i
santi più importanti di tutta la cristianità, a dimostrazione che per diventare
santi non occorre essere preti, frati o suore, con tutto il rispetto per questi
ultimi, naturalmente.
Se
tutti, almeno a parole, concordano sull'importanza della famiglia, diversi sono
i punti di vista per migliorarla. Si possono sintetizzare in due differenti
correnti di pensiero: quella cristiana e ....le altre. Tra queste ultime
(accanto ad opinioni in "buona fede" legate a concezioni religiose diverse
da quella cristiana, ma pur sempre ispirate, in attesa dell'evangelizzazione[18], dallo
Spirito Santo), vi sono strategie sataniche più o meno occulte che ad opera
dell'Anticristo minacciano la famiglia[19]-
"La dignità della famiglia è oscurata
dalla piaga del divorzio, dal cosiddetto amore libero, da molteplici forme di
egoismo, dal crescere dei metodi illeciti di contraccezione e dal preoccupante
diffondersi di delitti contro la vita".
Giovanni
Paolo II[20]
Da
questi due punti di vista deriva, com'è logico aspettarsi, tutta una serie di
iniziative[21]
(religiose, demografiche, politiche, economiche, scolastiche, morali ecc.) che
riguardano la famiglia: promuovendola, limitandola nel suo operare e/o
danneggiandola.
Da
cristiano ritengo, alla luce della Santa Scrittura, che solamente la famiglia
cristiana sia l'unica veramente valida ed efficace per migliorare e promuovere
l'umanità nella pace, nell'amore e, quel che più conta, per una santità (intesa
come comunione con Dio e rispetto dei suoi comandamenti[22]) a cui
siamo tutti chiamati, indispensabile per raggiungere il Paradiso "Ti raccomando dunque, prima di tutto, che si
facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini,
per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perchè possiamo trascorrere
una vita calma e tranquilla con tutta pietà e dignità. Questa è una cosa bella
e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla
conoscenza della verità. Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra
Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per
tutti" (1 Timoteo 2,1 seg.).
Per famiglia che si sforza di vivere secondo la Parola di Dio intendo
quella che vive, o cerca di vivere, in comunione con Dio nella sua
manifestazione trinitaria. La Madonna ci è di grande aiuto in questo, in quanto
con i suoi messaggi[23]
c'insegna, ricordandoci la prioritaria importanza della Parola di Dio, le vie
della santità.
"Cari figli! Oggi vi invito a leggere ogni giorno la
Bibbia nelle vostre case: collocatela in luogo ben visibile, in modo che sempre
vi stimoli a leggerla e a pregare. Grazie per aver risposto alla mia
chiamata!"(Medjugorje-Giovedì 18.10.1984).
"Cari figli! Oggi è il
giorno in cui sono solita darvi un messaggio per la parrocchia, ma non tutta la
parrocchia accoglie i messaggi né li vive. Io ne sono addolorata, e desidero,
cari figli, che mi ascoltiate e che viviate i miei messaggi. Ogni famiglia deve pregare unita e leggere
la Bibbia.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!"(Medjugorje-14.2.1985).
"Cari figli! Oggi nel
grande giorno che mi avete regalato, desidero benedire tutti voi e dire che
questi sono giorni di grazia, mentre sto con voi.
Io desidero insegnarvi ed
aiutarvi a camminare sulla strada della santità.
Ci sono molti che non
desiderano sentire i miei messaggi ed accettare con serietà quello che io dico,
ma per questo invito voi e prego affinchè, con la vostra vita, e, nella vita
quotidiana, testimoniate la mia presenza.
Pregate, Dio vi aiuterà a
scoprire la vera ragione della mia venuta.
Perciò, figlioli, pregate e leggete la Sacra Scrittura, perchè, tramite la
mia venuta, scopriate nella Sacra Scrittura, il messaggio per voi.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!" (Medjugorje-25 giugno 1991).
"Cari Figli! Io desidero
che voi capiate che sono la vostra madre e che desidero aiutarvi ed invitarvi
alla preghiera.
Soltanto attraverso la
preghiera potete capire, accettare i miei messaggi e metterli in pratica nella vostra
vita.
Leggete la Santa Scrittura, vivetela e pregate per poter capire i segni di
questo tempo.
Questo è un tempo particolare,
per questo sono con voi per avvicinarvi al mio Cuore ed al cuore di mio Figlio Gesù.
Cari figlioli, desidero che voi
siate figli della luce e non delle tenebre. Per questo, vivete ciò che vi dico.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!" (Medjugorje- 25 agosto 1993).
"La Madonna ci invita a leggere la S. Scrittura ed a viverla.
Ricordiamo quando ha chiesto di mettere la Bibbia nell'ingresso della nostra
casa e di darle un posto d'onore perchè è Parola di Dio: Parola che Dio rivolge
a ciascuno di noi".
Padre Slavko Barbaric[24].
"..Leggere e vivere la Sacra Scrittura significa naturalmente, in
altre parole, vivere i suoi messaggi, perchè anche i suoi messaggi sono sempre
un invito alla conversione, a ritornare a Dio. Ritornare a Dio si può se si
conosce la Scrittura. Uno dei Santi Padri ha detto che chi conosce la
Scrittura, conosce Gesù".
Padre Slavko Barbaric.[25]
"Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e
sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne".
(Genesi 2,24)
"Metti la mano sotto la mia coscia e ti farò
giurare per il signore, Dio del cielo e Dio della terra, che non prenderai per
mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito, ma
che andrai al mio paese, nella mia patria, a scegliere una moglie per mio
figlio Isacco".
Genesi 24,2 seg.)
"Ma il re Salomone amò donne straniere,
moabite, ammonite, idumee, di sidone e hittite, appartenenti a popoli, di cui
aveva detto il signore agli Israeliti: "Non andate da loro ed essi non
vengano da voi: perchè certo faranno deviare i vostri cuori dietro i loro
dei". Salomone si legò a loro per amore...Quando Salomone fu vecchio, le sue
donne l'attirarono verso dei stranieri e il suo cuore non restò più tutto con
il Signore suo Dio come il cuore di Davide suo padre".[26]
(1 Re 11,1 seg.)
Per
costituire una famiglia è indispensabile che due persone s'incontrino e si amino.
Per costituirla duratura e promuoverla cristianamente è oltremodo essenziale
che i due si sposino religiosamente (sacramento) e, ponendo Dio al primo posto
nella famiglia[27],
conducano gioiosamente un'esistenza rispettosa della Sua Parola eterna "Godi la vita con la sposa che ami per tutti
i giorni della tua vita fugace, che Dio ti concede sotto il sole, perchè questa
è la tua sorte nella vita e nelle pene che soffri sotto il sole"
(Qoelet 9,9).
Siamo ben lontani dunque da una famiglia "cristiana" Fantozziana
che ci mostra una moglie "devota" sempre "tristemente"
seguace di un marito potenzialmente adultero: il tipo di famiglia
"cristiana" che piace a satana in quanto in aperto contrasto, come
meglio vedremo, con il desiderio di Dio espresso dalla Madonna "Cari figli! Invito ognuno di voi a
cominciare a vivere nell'amore di Dio. Cari figli, voi siete pronti a
commettere il peccato e a mettervi nelle mani di Satana, senza riflettere. Io
invito ciascuno di voi a decidersi coscientemente per Dio e contro Satana. Io
sono vostra Madre; perciò desidero condurvi tutti alla santità completa. Desidero che ognuno di voi sia felice qui
sulla terra e che ognuno di voi sia con me in cielo. Questo è, cari figli,
lo scopo della mia venuta qui e il mio desiderio.Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!" (Medjugorje-25.5.1987)[28].
L'importanza di trovare una moglie "giusta" o di un marito
idoneo "..Non c'è più giudeo nè greco; non c'è più schiavo nè libero; non c'è
più uomo nè donna, poichè tutti voi siete uno in Cristo Gesù.." (Galati
3,28), viene più volte evidenziato in numerosi passi della Scrittura che
riporterò per comodità del lettore.
[26]Hai una moglie secondo il tuo cuore? Non
ripudiarla;
ma di quella odiata non fidarti.
(Siracide 7,26)
[1]Di tre cose mi compiaccio e mi faccio bella,
di fronte al Signore e agli uomini:
concordia di fratelli, amicizia tra vicini,
moglie e marito che vivono in piena armonia.
(Siracide 25,1)
[8]felice chi vive con una moglie assennata,
colui che non pecca con la sua lingua,
chi non deve servire a uno indegno di lui;
(Siracide 25,8)
[2]Una brava moglie è la gioia del marito,
questi trascorrerà gli anni in pace.
[3]Una donna virtuosa è una buona sorte,
viene assegnata a chi teme il Signore.
[4]Ricco o povero il cuore di lui ne gioisce,
in ogni tempo il suo volto appare sereno.
(Siracide 26,2)
[25]Dove non esiste siepe, la proprietà è
saccheggiata,
ove non c'è moglie, l'uomo geme randagio.
(Siracide 36,25)
[23]Il compagno e l'amico si incontrano a tempo
opportuno,
ma più ancora di essi moglie e marito.
(Siracide 40,23)
[6]Con una moglie malvagia è opportuno il sigillo,
dove ci sono troppe mani usa la chiave.
(Siracide 42,6)
[22]Chi ha trovato una moglie ha trovato una
fortuna,
ha ottenuto il favore del Signore.
(Proverbi 18,22)
[13]Un figlio stolto è una calamità per il padre
e i litigi della moglie sono come stillicidio
incessante.
[14]La casa e il patrimonio si ereditano dai
padri,
ma una moglie assennata è dono del Signore.
(Proverbi 19,13)
[9]E meglio abitare su un angolo del tetto
che avere una moglie litigiosa e casa in comune.
(Proverbi 21,9)
[19]Meglio abitare in un deserto
che con una moglie litigiosa e irritabile.
(Proverbi 21,19)
[24]Abitare su un angolo del tetto è meglio
di una moglie litigiosa e una casa in comune.
(Proverbi 25,24)
[15]Il gocciolar continuo in tempo di pioggia
e una moglie litigiosa, si rassomigliano:
[16]chi la vuol trattenere, trattiene il vento
e raccoglie l'olio con la mano destra.
(Proverbi 27,15)
I passi
biblici sopra riportati sottolineano, come ripeto, l'importanza di sposare una
moglie gradita a Dio (Proverbi 31,10 seg.), fulcro della famiglia, per "partire con il piede
giusto".
Una brava moglie
è un dono di Dio ed è di tale importanza che è necessario pregare
per poter trovare la compagna ideale per
tutta la vita "Ma io vi dico:
chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato[29], la espone all'adulterio e chiunque sposa una
ripudiata, commette adulterio" (Matteo 5,32) - "Perciò io vi dico:
Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa
un'altra, commette adulterio" (Matteo 19,9). Eccetto
quindi il caso di concubinato, cioè di una relazione adulterina da parte di uno
dei coniugi, Gesù vieta di
"divorziare"- non quindi la Chiesa[30], come
qualcuno sostiene, bensì Gesù, cioè Dio- in quanto "tutto il resto"
(incomprensioni, litigi ecc.) si supera vivendo i messaggi della Madonna[31]. I
genitori devono domandare al Signore, concordemente uniti nella preghiera con i
figli, il marito o la moglie "ideali" (secondo Dio s'intende) per i
medesimi. Sposare un patner "sbagliato" procurerà sicuramente i
dispiaceri descritti nella Sacra Scrittura. Se però qualcuno dovesse trovarsi
in una situazione spiacevole può sempre porvi rimedio, salvo il caso di
concubinato, non con il divorzio voluto dalla Massoneria[32], bensì
con la preghiera, unico mezzo in grado di risolvere ogni problema "Cari figli! Oggi voglio rivolgervi
questo invito: PREGATE, PREGATE,
PREGATE! Nella preghiera conoscerete la gioia più sublime e la via d'uscita da
ogni situazione che vi sembra impossibile. Grazie per i progressi che fate
nella preghiera! Ognuno di voi è caro al mio cuore, e ringrazio tutti quelli
che hanno incrementato la preghiera nelle loro famiglie.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!" (Medjugorje-28.3.1985). Santa Caterina da Genova riuscì, grazie alle sue preghiere, ad ottenere
la conversione del marito fedifrago e lussurioso.
Ed ora
vediamo come dev'essere una donna gradita al Signore:
[10] Una donna perfetta chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
[11]In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
[12]Essa gli dá felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.
[13]Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
[14]Ella è simile alle navi di un mercante,
fa venire da lontano le provviste.
[15]Si alza quando ancora è notte
e prepara il cibo alla sua famiglia
e dá ordini alle sue domestiche.
[16]Pensa ad un campo e lo compra
e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.
[17]Si cinge con energia i fianchi
e spiega la forza delle sue braccia.
[18]E' soddisfatta, perché il suo traffico va
bene,
neppure di notte si spegne la sua lucerna.
[19]Stende la sua mano alla conocchia
e mena il fuso con le dita.
[20]Apre le sue mani al misero,
stende la mano al povero.
[21]Non teme la neve per la sua famiglia,
perché tutti i suoi di casa hanno doppia veste.
[22]Si fa delle coperte,
di lino e di porpora sono le sue vesti.
[23]Suo marito è stimato alle porte della città
dove siede con gli anziani del paese.
[24]Confeziona tele di lino e le vende
e fornisce cinture al mercante.
[25]Forza e decoro sono il suo vestito
e se la ride dell'avvenire.
[26]Apre la bocca con saggezza
e sulla sua lingua c'è dottrina di bontà.
[27]Sorveglia l'andamento della casa;
il pane che mangia non è frutto di pigrizia.
[28]I suoi figli sorgono a proclamarla beata
e suo marito a farne l'elogio:
[29]«Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti,
ma tu le hai superate tutte!».
[30]Fallace è la grazia e vana è la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
[31]Datele del frutto delle sue mani
e le sue stesse opere la lodino alle porte della
città.
Proverbi
31,10 seg.
Dio
c'insegna che, contrariamente a quanto spacciano gli "strumenti delle
tenebre"[33], la
donna ideale per il Signore è attiva e intelligente, sa coordinare l'andamento della casa, si cura dei figli e del marito e, dopo la cura dei medesimi
(primo prossimo), è aperta anche alla carità verso gli altri[34]. Il
marito poi non arrossisce di lei e, "senza essere cornuto"[35], la loda.
Infatti una donna che teme Dio (quindi i suoi comandamenti) non commette
adulterio.
Tutto
l'opposto di certe femministe che piacciono a satana: carrieriste, non si curano dei propri familiari, pensano
al "sociale" esterno alla famiglia, dando ad esso primaria
importanza, si disinteressano dei propri figli che poi, spesso,
"spinellano" diventando, a loro volta, il sociale di qualcun altro.
Quanti giovani ( come risulta anche da numerose interviste a ragazzi drogati e
"sbandati") si lamentano di non essere stati amati in famiglia! I
genitori erano occupati quasi tutto il giorno a fare "dell'altro".
Amare comunque non significa essere permissivisti. Ma svilupperò meglio più
avanti questo concetto.
[4]Ma il serpente disse alla
donna: <<Non morirete affatto!
[5]Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero
i vostri occhi e diventereste come Dio,
conoscendo il bene e il male>>.
[6]Allora la donna vide che
l'albero era buono da mangiare, gradito
agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al
marito, che era con lei, e anch'egli ne
mangiò.
Gen. 3,4
[19]Maria, da parte sua,
serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.
Lc. 2,19
Suor Elvira http://www.campo-della-vita.org/italiano/suor%20elvira.htm ha
parlato, in occasione del raduno dei giovani a Medjugorje, della differenza tra
le due figure emblema della donna: Eva e Maria. Con una stupenda dissertazione
ne ha evidenziato le differenze salienti e lo ha fatto con finezza ispirata.
Eva rappresenta la donna che
ama il potere, che si lascia sedurre dalla tentazione del medesimo. "Diventerete come Dio, conoscendo il bene e il male",
le suggerisce satana travestito da serpente. Eva abbocca all'amo nascosto nel
boccone del potere. Il demonio sa ben mascherare le sue esche come ha
recentemente sperimentato, a sue spese, anche un esperto come Mons. Milingo.
Eva mangia il frutto proibito della disobbedienza e lo fa mangiare anche ad
Adamo, con le conseguenze che tutti conosciamo. Nella figura di Eva si
riconoscono molte donne che nel corso della storia hanno preferito piacere al
mondo anziché a Dio. Clotilde Bersone, nelle sue memorie[36],
racconta il patto diabolico per sedurre: cioè per potere esercitare il potere
sugli uomini. E come lei, una lunga schiera di personaggi più o meno importanti
hanno perpetuato, anche senza un espresso patto diabolico, la brama del potere,
dimenticando l'ammonimento di Gesù "Qual
vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la
propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima?
Poiché il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli,
e renderà a ciascuno secondo le sue azioni" (Mt. 16,26 seg.).
Naturalmente una donna assetata
di potere condiziona anche i rapporti familiari che sacrifica all'idolo scelto. Per questo dio sarà disposta a
soffocare anche le esigenze più intime ed amorevoli. La donna-Eva porta
necessariamente delle maschere in funzione delle aspettative degli altri; deve,
infatti, rinunciare alla propria intima personalità per essere seducente agli
occhi di quel mondo che "giace sotto il potere del maligno" ed
incarna la malizia. Vuol essere sempre protagonista, come testimoniò una
ragazza ex drogata "figlia" di suor Elvira.
Maria rappresenta invece la
semplicità, la trasparenza, la purezza, il servizio a Dio ed al prossimo (cominciando dai familiari "Se
poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua
famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele" -
1 Tm. 5,8) e l'obbedienza ai comandamenti di
Dio. Si preoccupa in primo luogo di piacere a Dio. La sua bellezza scaturisce
dall'intima unione con Dio. Non ha bisogno di trucchi speciali per mettere in
risalto lo splendore "naturale" che le deriva dalla comunione con il
Signore "Gli Israeliti, guardando in
faccia Mosè, vedevano che la pelle del suo viso era raggiante. Poi egli si
rimetteva il velo sul viso, fin quando fosse di nuovo entrato a parlare con
lui" (Es. 34,35). Non si preoccupa d'essere messa in luce o di essere
presente sui palcoscenici del mondo ma, sotto ispirazione dello Spirito Santo,
con convinzione afferma "L'anima mia
magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha
guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi
chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo
nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che
lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei
pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli
umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva
promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre"
(Lc. 1,46 seg.).
Maria non si lascia sedurre
dall'antico avversario, ma medita le Parole del Signore ed è modello della
donna biblica che piace a Dio:
"Una donna perfetta chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il
suo valore.
In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto.
Essa gli dà felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua
vita.
Si procura lana e lino e li lavora volentieri con le mani.
Ella è simile alle navi di un mercante, fa venire da lontano le provviste.
Si alza quando ancora è notte e prepara il cibo alla sua famiglia e
dà ordini alle sue domestiche.
Pensa ad un campo e lo compra e con il frutto delle sue mani pianta una
vigna.
Si cinge con energia i fianchi e spiega la forza delle sue braccia.
E` soddisfatta, perché il suo traffico va bene, neppure di notte si spegne
la sua lucerna.
Stende la sua mano alla conocchia e mena il fuso con le dita.
Apre le sue mani al misero, stende la mano al povero.
Non teme la neve per la sua famiglia, perché tutti i suoi di casa hanno
doppia veste.
Si fa delle coperte, di lino e di porpora sono le sue vesti.
Suo marito è stimato alle porte della città dove siede con gli anziani del
paese.
Confeziona tele di lino e le vende e fornisce cinture al mercante.
Forza e decoro sono il suo vestito e se la ride dell'avvenire.
Apre la bocca con saggezza e sulla sua lingua c'è dottrina di bontà.
Sorveglia l'andamento della casa; il pane che mangia non è frutto di
pigrizia.
I suoi figli sorgono a proclamarla beata e suo marito a farne l'elogio:
"Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti, ma tu le hai superate
tutte!".
Fallace è la grazia e vana è la bellezza, ma la donna che teme Dio è da
lodare.
Datele del frutto delle sue mani e le sue stesse opere la lodino alle porte
della città" (Pr. 31,10
seg.)
Maria Santissima, preceduta da
diversi personaggi biblici femminili,
Sue prefigure (Giuditta, Ester ecc.), è anche operativa. Diversamente da
quanto molti amano credere e far credere la Madonna non perde occasione per
evangelizzare l'umanità e per calpestare la testa del serpente antico. Con i
suoi messaggi richiama il mondo alla conversione e alla comunione con Dio.
Ribadisce la priorità della Parola di Dio, della preghiera, dei sacramenti, del
digiuno ed invita tutti i suoi figli a vivere ed a diffondere i suoi messaggi.
Quindi le mamme ed i papà sono stimolati a diffondere tali messaggi all'interno
delle proprie famiglie e a non delegare il compito dell'evangelizzazione e
della preghiera ad altri (quanti genitori pregano costantemente con i figli e
per la salute dell'anima e del corpo dei propri figli?). Tutti i credenti sono
invitati, altresì, ad essere testimoni di Cristo, anche in opposizione ad un
mondo pagano che lo ha sostituito con gli idoli moderni: in primo luogo la
televisione che nelle famiglie ha rimpiazzato la preghiera, il dialogo e la
lettura della Parola di Dio ed è diventata spesso l'altoparlante di satana!
La donna ricopre un ruolo
fondamentale nella società e, con il suo comportamento, condiziona spesso anche
quello maschile. Satana tentò prima Eva e poi, mediante lei, anche Adamo. Non
fece l'opposto!
Le figure femminili di Eva e di
Maria sono quindi antitetiche. O la donna cerca di somigliare a Maria oppure
somiglierà ad Eva con conseguenze personali, familiari e sociali diametralmente
opposte. Eva tradirà, Maria sarà fedele! Suor Elvira ha giustamente affermato:
"Se molte ragazze si fossero mantenute salde nelle loro convinzioni ed
avessero agito di conseguenza, molti giovani non si sarebbero drogati!".
Se Eva avesse obbedito a Dio, anche Adamo non sarebbe caduto,
"influenzato" da Eva.
[6]Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
sciogliere le catene inique,
togliere i legami del giogo,
rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni
giogo?
[7]Non consiste forse nel dividere il pane con
l'affamato,
nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza
distogliere gli occhi da quelli della tua carne?
[8]Allora la tua luce sorgerà come l'aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.
[9]Allora lo invocherai e il Signore ti
risponderà;
implorerai aiuto ed egli dirà: Errore. Impossibile aprire l'origine dati.«Eccomi!».
Se toglierai di mezzo a te l'oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
[10]se offrirai il pane all'affamato,
se sazierai chi è digiuno,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio.
(Isaia 58,6)
[8]Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi
cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed
è peggiore di un infedele.
(1 Timoteo 5,8)
Poichè
il femminismo oggi è ancora di moda e "subdolamente" cerca di
sgretolare la famiglia cristiana, imponendo quanto contrario agli insegnamenti
della Santa Scrittura, riporterò qualche considerazione molto documentata al
riguardo.
"Ma
siccome il tema è, oggigiorno, ancor più di attualità, perchè lo si presenta,
con sempre maggior insistenza, come progresso, come sviluppo storico della
nostra società, mentre - in realtà- non è nè moderno, nè liberamente voluto
dalle donne (se non quelle di strada, o giù di lì!), ma è semplicemente un avverarsi di un piano massonico, concepito e
voluto come disgregazione della famiglia cristiana, attraverso, appunto la
degradazione della donna. Non ci sarà difficile dimostrarlo. Marie Denis,
in "Naissance de la femme", numero speciale della "Revue
Nouvelle" (gennaio 1974), ha scritto: "Le opzioni dei differenti
"Movimenti Femministi", appaiono più o meno riformiste e
rivoluzionarie".....E' chiaro, quindi, che il "femminismo", così
come si presenta, è rivoluzionario; è una faccia, cioè, del comunismo, che è, appunto,
Rivoluzione. "Noi chiamiamo "comunismo" - ha scritto, infatti,
Marx - il movimento effettivo che sopprimerà la situazione presente" [37].
Prima
però di proseguire, e per meglio comprendere i piani del femminismo, riporterò
quanto l'eterna Parola di Dio (anche se vi è qualcuno che tende a modernizzare
e quindi, diabolicamente, a contraddire[38] tali
eterne Parole -Galati 1,8 seg.-) dice in riferimento alla famiglia.
[3]Voglio però che sappiate che di ogni uomo il
capo è Cristo, e capo della donna è l'uomo, e capo di Cristo è Dio.
[4]Ogni uomo che prega o profetizza con il capo
coperto, manca di riguardo al proprio capo.
[5]Ma ogni donna che prega o profetizza senza velo
sul capo, manca di riguardo al proprio capo, poiché è lo stesso che se fosse
rasata.
[6]Se dunque una donna non vuol mettersi il velo[39], si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per
una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra.
[7]L'uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è
immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell'uomo.
[8]E infatti non l'uomo deriva dalla donna, ma la
donna dall'uomo;
[9]né l'uomo fu creato per la donna, ma la donna
per l'uomo.
[10]Per questo la donna deve portare sul capo un
segno della sua dipendenza a motivo degli angeli.
[11]Tuttavia, nel Signore, né la donna è senza
l'uomo, né l'uomo è senza la donna;
[12]come infatti la donna deriva dall'uomo, così
l'uomo ha vita dalla donna; tutto poi proviene da Dio.
(1 Corinzi 11,1 seg.)
[21]Allora il Signore Dio fece scendere un torpore
sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne
al suo posto.
[22]Il Signore Dio plasmò con la costola, che
aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo.
[23]Allora l'uomo disse:
«Questa
volta essa
è
carne dalla mia carne
e
osso dalle mie ossa.
La
si chiamerà donna
perché
dall'uomo è stata tolta».
[24]Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua
madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.
(Genesi 2,21)
[1]Ugualmente voi, mogli, state sottomesse ai
vostri mariti perché, anche se alcuni si rifiutano di credere alla parola,
vengano dalla condotta delle mogli, senza bisogno di parole, conquistati
[2]considerando la vostra condotta casta e
rispettosa.
[3]Il vostro ornamento non sia quello esteriore -
capelli intrecciati, collane d'oro, sfoggio di vestiti -;
[4]cercate piuttosto di adornare l'interno del
vostro cuore con un'anima incorruttibile piena di mitezza e di pace: ecco ciò
che è prezioso davanti a Dio.
[5]Così una volta si ornavano le sante donne che
speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti,
[6]come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo
signore. Di essa siete diventate figlie, se operate il bene e non vi lasciate
sgomentare da alcuna minaccia.
[7]E
ugualmente voi, mariti, trattate con riguardo le vostre mogli, perché il loro
corpo è più debole, e rendete loro onore perché partecipano con voi della
grazia della vita: così non saranno impedite le vostre preghiere.
(1 Pietro 3,1)
[22]Le mogli siano sottomesse ai mariti come al
Signore;
[23]il marito infatti è capo della moglie, come
anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo.
[24]E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così
anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.
[25]E voi, mariti, amate le vostre mogli, come
Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei,
[26]per renderla santa, purificandola per mezzo
del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola,
[27]al fine di farsi comparire davanti la sua
Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunchè di simile, ma santa e
immacolata.
[28]Così
anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché
chi ama la propria moglie ama se stesso.
[29]Nessuno mai infatti ha preso in odio la
propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa,
[30]poiché siamo membra del suo corpo.
[31]Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua
madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola.
[32]Questo mistero è grande; lo dico in
riferimento a Cristo e alla Chiesa!
[33]Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami
la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito.
(Efesini 5,22 seg.)
[18]Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come
si conviene nel Signore.
[19]Voi, mariti, amate le vostre mogli e non
inaspritevi con esse.
(Colossesi 3,18)
Naturalmente,
come ripeto, satana cerca d'impedire, come sempre, l'osservanza della Parola di Dio mediante gli strumenti delle
tenebre[40].
"...Il
femminismo, perciò, è di marca rivoluzionaria, preparato nel segreto delle
Logge Massoniche, come lo è stata la Rivoluzione comunista [41]. Il
framassone Fernad Cocq, Gran Maestro Nazionale aggiunto del Grand Orient (G.O.)
del Belgio, già nel 1900, al "Congresso massonico internazionale",
proclamava la necessità di "convertire e di guadagnare la donna" alle
idee della Massoneria, al fine di "creare", così, dei nuclei
massonici, sganciati dalle superstizioni e dalle mistificazioni
religiose". L'assemblea rimise "allo studio delle Logge" la
ricerca dei "mezzi" più efficaci per stabilire l'influenza delle idee
massoniche sulle donne, tentando di sottrarle all'influenza dei preti, e creare
alcune istituzioni atte a raggiungere questi scopi".
Il movimento femminista, quindi, non fu spontaneo;
anzi! La stessa Massoneria riconobbe la difficoltà di inquadrare la donna su
tale cammino e strapparla alla famiglia.
I
"testi" ad hoc sarebbero innumerevoli, proprio di casa massonica.
Come innumerevoli sono i "lavori" loro, in tema ed in favore del
femminismo...La Massoneria è da cento venti anni che lavora in questo senso:
emancipare la donna; dare la parità alla donna; strappare la donna dalla casa e immetterla nella società, a pieni
diritti. ...il femminismo, perciò, è una
costante di tutti i programmi massonici...
Il
framassone Prunier diceva: "La
Framassoneria conosce l'influenza sociale che la donna esercita in qualità di
sposa e madre; per questo vuole fare di essa uno strumento docile e potente per
la diffusione delle idee massoniche"...
Anche
il framassone Lantoine ebbe a dire: "Il Cattolicesimo si serve della donna
per educare il fanciullo e, spesso, anche il marito; dunque, accaparrandoci noi
la sposa, la sorella o la madre, noi controbilanceremo la potenza del prete sul
cervello e sull'avvenire del fanciullo"...
Nel
1883, il "Bollettino Massonico Francese" riportava un discorso,
tenuto nella Gran Loggia di Parigi dal massone Galopin, che disse così:
"Bisogna che la donna e pel cuore e per la morte appartenga del tutto a
noi Massoni. Dunque: non più Battesimo, non più Confessione, non più Comunione,
non più Matrimonio religioso, non più
Acqua Santa all'ora della morte".
Il
"Femminismo", quindi, non è solo un'arma massonica, ma è anche
un'arma marxista[42].
Una
dichiarazione del Congresso della Federazione Comunista del 16 novembre 1924, a
Parigi, (citata in R.I.S.S., n. 40, ottobre 1925) dice:
1)
"Perchè la Rivoluzione riesca, ci occorre la donna. Gli uomini soli non
possono fare la Rivoluzione; o se la faranno, non la potranno mantenere".
2)
"La famiglia è un'istituzione borghese, inventata dalla Chiesa...Bisogna
distruggerla. Per avere la donna bisogna
farla uscire di casa[43]".
3)
"In casa, essa è la schiava domestica...assoggettata al lavoro avvilente
del ménage, della maternità...Essa è impastoiata dai bambini da nutrire, da
educare...sommersa in tradizioni familiari imbecilli..."
Nel
"Rapporto" presentato il 25-26 novembre 1963, a una riunione della
Commissione ideologica del Comitato Centrale del Partito Comunista dell'Unione
Sovietica", al cap. IV,( dal titolo: "Bisogna lottare contro la fede
sul suo stesso terreno"), al n. 35 si legge: "Che nella società sovietica
la famiglia sia una cellula di educazione comunista o un rifugio di nozioni
scadute, di costumi, di moralità e di pregiudizi superati, ciò non può
lasciarci affatto indifferenti". Cioè: la famiglia deve cessare d'essere
cristiana (perchè superata!) per diventare comunista"....Ed al cap. V (dal
titolo: "Metodi e mezzi dell'ateismo militante"), al n. 48 leggiamo:
"...Ecco lo scopo principale da raggiungere:
trascinare la donna nel lavoro produttivo, comune; strapparla al lavoro di
casa; liberarla dalla sottomissione umiliante e avvilente verso il marito;
liberarla dal trovarsi esclusivamente ed esternamente occupata nella cucina e
tra le cure dei figli" (Tutto il contrario di quanto voluto da Dio!
NDA).
"Nella
società comunista, il soddisfacimento dei propri desideri sessuali e di amore,
sarà semplice e privo di importanza, come il bere un bicchiere d'acqua..."[44]
E
questa "rivoluzione" eretica, di cui ci preavvisò la Madonna a Fatima[45] e che
sta ancora inquinando la nostra società, ha "liberato" la donna dal
marito e dalla casa e l'ha resa schiava dello Stato, della pubblicità[46], del
carrierismo, dell'impudicizia. L'ha cioè sottomessa alla Bestia! (Apocalisse
13,1 seg.)[47].
E
mentre il Signore ha stabilito che la moglie sia obbediente al marito (per
quanto ovviamente non in contrasto con la Parola divina), satana è riuscito, a
causa del nostro peccato, a far sì che una moglie possa, addirittura
legalmente, abortire senza il consenso del marito o contro la sua volontà: cioè
che possa uccidere un figlio, tale anche per un padre.
Ma sentiamo
dal papa (polacco) gli effetti in generale della "Rivoluzione
comunista":
A proposito della beatificazione di 122 martiri
della guerra civile spagnola uccisi dai miliziani rossi.
"La
forza della fede, della speranza e dell'amore si è mostrata più forte della
violenza. Sono stati vinti la crudeltà
dei plotoni di esecuzione e l'intero sistema dell'odio organizzato".
(Giovanni
Paolo II)[48]
"Un
avvenimento ecclesiale così significativo (Congresso Eucaristico
Internazionale) potrà di nuovo essere celebrato in quella parte d'Europa che dopo una dura prova è rinata nella libertà".
(Giovanni
Paolo II)[49]
"Il nazismo ed il comunismo pretendevano
imporre con la forza, all'Europa e al mondo, delle concezioni di vita
radicalmente contrarie alla vocazione dell'uomo alla libertà religiosa e
civile".
(Giovanni
Paolo II)[50]
"Alla pace esteriore di un soffocante regime
segue finalmente la pace di una libera e ordinata convivenza, rispettosa di
tutte le persone e dei loro diritti. Ma ciò che la parola di Dio oggi ci addita
va ben oltre la semplice tranquillità dell'ordine sociale, è qualcosa, anzi, da
cui anche la pace sociale dipende ed attinge la linfa vitale: la pace di
Cristo.
So bene quanto avete sofferto e sperato negli
interminabili decenni del ferreo regime da poco prodigiosamente scalzato. Sono
venuto qui, a Siluva, per rendere grazie a Dio, che vi ha concesso di superare
la terribile prova.
Ma
qual'è la pace che voi intendete assicurare al vostro Paese? Ci si può forse
accontentare di una pace superficiale, che si limiti a garantire la libertà e
la partecipazione democratica, beni senza dubbio preziosi, ma che non si misuri
con il grande problema dei valori, dell'etica, del senso della vita?
L'esperienza delle società democratiche di antica tradizione ci ammonisce circa
i pericoli di una pace ambigua, costruita all'insegna del minimalismo e del
relativismo etico. Qui si apre un esaltante capitolo di responsabilità per i
cattolici.
I
cattolici devono rendere ragione della speranza che è in loro, mostrando con la
vita, prima che con le parole, che la pace è salda nella misura in cui è
ancorata alla norma morale.
Vengo a ringraziarti (rivolgendosi alla Madonna)[51], a nome dei credenti di questo popolo: è per tua
intercessione che è scoccata l'ora della resurrezione e della speranza anche in
questa terra".
(Giovanni
Paolo II)[52]
Anche
Solgenitsyn, che ha provato l'eresia comunista sulla sua pelle, ha qualcosa da
insegnarci in proposito: "La Russia era divenuta un deserto spirituale,
solo adesso ricomincia a spuntare l'erba della spiritualità...Sì. Tutte le
rabbiose persecuzioni di un micidiale ateismo di stato contro il nostro popolo,
la menzogna corrosiva, le assordanti cascate di propaganda si sono dimostrate
più deboli della fede, della millenaria fede popolare. La fede non è stata
distrutta, la fede è il valore supremo che conserviamo nel più alto della
nostra coscienza, del nostro stesso respiro".[53]
Naturalmente
l'eresia che ha inquinato la famiglia perdura ancora, anche se con motivazioni
diverse. Per accorgerci della strategia che si nasconde dietro a certo
femminismo, è sufficiente pensare al partime (lavoro a tempo parziale):
l'ideale per molte donne che desiderano conciliare l'attività economica con le
esigenze familiari. Ben difficilmente, invece, le femministe e/o i
coordinamenti femminili si attivano per richiederlo come diritto della lavoratrice. In Italia, nel momento in cui scrivo, anche per legge, lo si concede solo con discrezione da parte
dei datori di lavoro ed entro risibili percentuali (al di sotto del 10%), e
quindi chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori. Perchè le femministe ed i
vari coordinamenti femminili non s'impegnano, come purtroppo per l'aborto, per
ottenere questo diritto?. La risposta la si ricava facilmente da quanto prima
riportato, la cui sintesi è: "La
donna va impegnata il più possibile fuori di casa!"-"Guardatevi dai falsi profeti che vengono a
voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li
riconoscerete..." (Matteo 7,15)
Impegnando
una mamma fuori di casa per molto tempo, ben difficilmente si può verificare la
situazione (voluta da Dio per tutti!) descritta da Mons. Antonio Riboldi[54]:
"Credo proprio un dono di Dio che la mia mamma viva ancora per starmi
vicina. E così, ancora di più, la Madonna, Maria Santissima: una mamma che
conosce bene il cuore del Padre celeste e che ha saputo incarnare l'amore di
questo Padre; sa ancor oggi parlare a Lui; soprattutto vuole sino in fondo
svolgere il suo ruolo di madre per ciascuno di noi. Alle volte, quando la prego
o quando, più che pregarla, parlo sommessamente con lei come con la mia mamma,
mi pare che mi chiami per nome: "Antonio!" e non c'è bisogno d'altro
per essere forti nel pericolo, lontani dal male e per camminare sulla scia
della santità.
Per
questo tutti i santi ebbero per Maria Santissima un amore grandissimo e son
anche santi perchè si fecero riempire della sua pietà e tenerezza.
Ho detto questo ai giovani oggi perchè tornino a
gettarsi nelle braccia delle mamme: perchè si facciano riempire della tenerezza
di Maria Santissima, la nostra dolcissima mamma, che continua a chiamarci per
nome e forse non la sentiamo, perdendoci".
L'importanza
di una madre cristiana è testimoniata dal Prof. Zampetti nel suo libro "Il
Vangelo di mia mamma"[55], la
cui lettura consiglio a tutte le mamme.
[18]Poi il Signore Dio disse: «Non è bene che
l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile».
[19]Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni
sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse
all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse
chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome.
[20]Così l'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a
tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l'uomo non trovò
un aiuto che gli fosse simile.
[21]Allora il Signore Dio fece scendere un torpore
sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne
al suo posto.
[22]Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva
tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo.
[23]Allora l'uomo disse:
«Questa
volta essa
è
carne dalla mia carne
e
osso dalle mie ossa.
La
si chiamerà donna
perché
dall'uomo è stata tolta».
[24]Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre
e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.
[25]Ora tutti e due erano nudi, l'uomo e sua
moglie, ma non ne provavano vergogna.
(Genesi 2,18)
[3]Il marito compia il suo dovere verso la moglie;
ugualmente anche la moglie verso il marito.
[4]La moglie non è arbitra del proprio corpo, ma
lo è il marito; allo stesso modo anche il marito non è arbitro del proprio
corpo, ma lo è la moglie.
[5]Non astenetevi tra voi se non di comune accordo
e temporaneamente, per dedicarvi alla preghiera, e poi ritornate a stare
insieme, perché satana non vi tenti nei momenti di passione.
(1 Corinzi 7,3 seg.)
[18]Sia benedetta la tua sorgente;
trova gioia nella donna della tua giovinezza:
[19]cerva amabile, gazzella graziosa,
essa s'intrattenga con te;
le sue
tenerezze ti inebrino sempre;
sii tu sempre invaghito del suo amore!
[20]Perché, figlio mio, invaghirti d'una straniera
e stringerti al petto di un'estranea?
(Proverbi 5,18)
[9]Godi la
vita con la sposa che ami per tutti i giorni della tua vita fugace, che Dio ti
concede sotto il sole, perché questa è la tua sorte nella vita e nelle pene
che soffri sotto il sole.
(Qoelet 9,9)
[1]Cantico dei cantici, che è di Salomone.
La
sposa.
[2]Mi baci con i baci della sua bocca!
Sì, le
tue tenerezze sono più dolci del vino.
[3]Per la
fragranza sono inebrianti i tuoi profumi,
profumo olezzante è il tuo nome,
per questo le giovinette ti amano.
[4]Attirami dietro a te, corriamo!
M'introduca il re nelle sue stanze:
gioiremo e ci rallegreremo per te,
ricorderemo le tue tenerezze più del vino.
A ragione ti amano!
(Cantico dei Cantici 1,1 seg.)
[1]Come sei bella, amica mia, come sei bella!
Gli occhi tuoi sono colombe,
dietro il tuo velo.
Le tue chiome sono un gregge di capre,
che scendono dalle pendici del Gàlaad.
[2]I tuoi denti come un gregge di pecore tosate,
che risalgono dal bagno;
tutte procedono appaiate,
e nessuna è senza compagna.
[3]Come un nastro di porpora le tue labbra
e la tua bocca è soffusa di grazia;
come spicchio di melagrana la tua gota
attraverso il tuo velo.
[4]Come la torre di Davide il tuo collo,
costruita a guisa di fortezza.
Mille scudi vi sono appesi,
tutte armature di prodi.
[5]I tuoi
seni sono come due cerbiatti,
gemelli
di una gazzella,
che
pascolano fra i gigli.
[6]Prima che spiri la brezza del giorno
e si allunghino le ombre,
me ne andrò al monte della mirra
e alla collina dell'incenso.
[7]Tutta bella tu sei, amica mia,
in te nessuna macchia.
[8]Vieni con me dal Libano, o sposa,
con me dal Libano, vieni!
Osserva dalla cima dell'Amana,
dalla cima del Senìr e dell'Ermon,
dalle tane dei leoni,
dai monti dei leopardi.
[9]Tu mi hai rapito il cuore,
sorella mia, sposa,
tu mi hai rapito il cuore
con un solo tuo sguardo,
con una perla sola della tua collana!
[10]Quanto sono
soavi le tue carezze,
sorella
mia, sposa,
quanto
più deliziose del vino le tue carezze.
L'odore
dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi.
[11]Le tue
labbra stillano miele vergine, o sposa,
c'è
miele e latte sotto la tua lingua
e il
profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.
[12]Giardino chiuso tu sei,
sorella mia, sposa,
giardino chiuso, fontana sigillata.
[13]I tuoi germogli sono un giardino di melagrane,
con i frutti più squisiti,
alberi di cipro con nardo,
[14]nardo e zafferano, cannella e cinnamòmo
con ogni specie d'alberi da incenso;
mirra e aloe
con tutti i migliori aromi.
[15]Fontana che irrora i giardini,
pozzo d'acque vive
e ruscelli sgorganti dal Libano.
(Cantico dei Cantici 4,1 seg.)
Lo sposo.
[2]«Come son belli i tuoi piedi
nei sandali, figlia di principe!
Le curve dei tuoi fianchi sono come monili,
opera di mani d'artista.
[3]Il tuo ombelico è una coppa rotonda
che non manca mai di vino drogato.
Il tuo
ventre è un mucchio di grano,
circondato
da gigli.
[4]I tuoi
seni come due cerbiatti,
gemelli
di gazzella.
[5]Il tuo collo come una torre d'avorio;
i tuoi occhi sono come i laghetti di Chesbòn,
presso la porta di Bat-Rabbìm;
il tuo naso come la torre del Libano
che fa la guardia verso Damasco.
[6]Il tuo capo si erge su di te come il Carmelo
e la chioma del tuo capo è come la porpora;
un re è stato preso dalle tue trecce».
[7]Quanto sei bella e quanto sei graziosa,
o amore, figlia di delizie!
[8]La tua
statura rassomiglia a una palma
e i
tuoi seni ai grappoli.
[9]Ho
detto: «Salirò sulla palma,
coglierò
i grappoli di datteri;
mi
siano i tuoi seni come grappoli d'uva
e il
profumo del tuo respiro come di pomi».
La sposa.
[10]«Il tuo palato è come vino squisito,
che scorre dritto verso il mio diletto
e fluisce sulle labbra e sui denti!
[11]Io sono per il mio diletto
e la sua brama è verso di me.
[12]Vieni, mio diletto, andiamo nei campi,
passiamo la notte nei villaggi.
[13]Di buon mattino andremo alle vigne;
vedremo se mette gemme la vite,
se sbocciano i fiori,
se fioriscono i melograni:
là ti
darò le mie carezze!
[14]Le mandragore mandano profumo;
alle nostre porte c'è ogni specie di frutti
squisiti,
freschi e secchi;
mio diletto, li ho serbati per te».
(Cantico dei Cantici 7,2 seg.)
[1]Oh se tu fossi un mio fratello,
allattato al seno di mia madre!
Trovandoti fuori ti potrei baciare
e nessuno potrebbe disprezzarmi.
[2]Ti condurrei, ti introdurrei nella casa di mia
madre;
m'insegneresti
l'arte dell'amore.
Ti farei bere vino aromatico,
del succo del mio melograno.
[3]La sua sinistra è sotto il mio capo
e la sua destra mi abbraccia.
(Cantico dei Cantici 8,1 seg.)
I passi
biblici soprariportati c'insegnano che la componente sessuale nella coppia è
importante e che non va trascurata. Lo Spirito Santo in S. Paolo (1 Corinzi
7,3) è assai chiaro in questo insegnamento. Purtroppo il demonio, giocando
sull'ignoranza biblica dei cristiani che san tutto sul calcio e sui vari sport, sulla vita disordinata di cantanti e attori e quasi nulla in campo biblico,
ha, come al solito, diffuso falsi giudizi e preconcetti.
Dalla
Parola di Dio impariamo che l'attività
sessuale tra i coniugi dev'essere fonte di gioia "...M'insegneresti
l'arte dell'amore..." - Quanto sono soavi le tue carezze, sorella
mia, sposa, quanto più deliziose del vino le tue carezze. L'odore dei tuoi
profumi sorpassa tutti gli aromi". - "Non astenetevi tra voi se non di comune accordo e temporaneamente, per
dedicarvi alla preghiera, e poi ritornate a stare insieme, perché satana non vi
tenti nei momenti di passione".
La
parola di Dio, a cui dobbiamo obbedienza, ci invita a coltivare, come coniugi,
la sessualità "Il marito compia il
suo dovere verso la moglie; ugualmente anche la moglie verso il marito. La
moglie non è arbitra del proprio corpo, ma lo è il marito; allo stesso modo
anche il marito non è arbitro del proprio corpo, ma lo è la moglie. Non astenetevi tra voi, se non di comune
accordo e temporaneamente..." (1 Corinzi 7,3). Purtroppo vi sono
dei coniugi che, credendo di agire al meglio, operano il male, cioè
contravvengono allo Spirito Santo, autore di tutta la Scrittura (1 Timoteo
3,14), e quindi ascoltano il diavolo. "..Nei pressi di Arezzo, una coppia
di sposi con figli ha deciso, a un certo punto della vita, di attuare nell'ambito
della propria famiglia i consigli evangelici di castità, di povertà e di
obbedienza alla maniera delle persone religiose consacrate (consigli riservati appunto alle persone
consacrate-NDA)....I due coniugi fanno parte di un gruppo[56] di
Diaconie che, sia pure in numero ridotto, vanno diffondendosi in
Italia..."[57]
L'utilizzo
dei profumi non è condannato, ma chiaramente ammesso.
Il
demonio invece fa credere, utilizzando negativamente i mass media, che il sesso
è bello solo al di fuori del matrimonio[58].
"Un
curioso sondaggio ha appurato che le donne italiane, per quanto curiose, si
vergognano di chiedere in edicola una rivista erotica, preferendo sbirciare di
nascosto quelle eventualmente acquistate dai mariti. Le donne inglesi, invece,
comprano e leggono con grande disinvoltura questo tipo di riviste esibendole
anzi come status symbol di emancipazione..."Questo approccio femminile non
è poi così strano - dice Franca Fossati, direttrice della storica rivista
"Noi Donne"- visto che la
sessualità femminile non è mai stata concepita come qualcosa di autonomo.
Oggi, in un periodo in cui le donne hanno cominciato ad affermare il proprio
"diritto al piacere", può nascere il tentativo di una produzione
pornografica che parte dall'immaginario femminile.."[59]
Poverine!
Ma la mamma non ha mai spiegato loro che già da circa tremila anni la Bibbia
insegna che, all'interno della coppia,
sesso è bello per entrambi?
"[2]Ti condurrei, ti introdurrei nella casa
di mia madre;
m'insegneresti
l'arte dell'amore.
Ti farei bere vino aromatico,
del succo del mio melograno.
[3]La sua sinistra è sotto il mio capo
e la sua destra mi abbraccia.
(Cantico
dei Cantici 8,1 seg.)
"Il
marito compia il suo dovere verso la moglie; ugualmente anche la moglie
verso il marito. La moglie non è arbitra del proprio corpo, ma lo è il marito; allo stesso modo anche il marito non è
arbitro del proprio corpo, ma lo è la moglie. Non astenetevi tra voi se non
di comune accordo e temporaneamente, per dedicarvi alla preghiera, e poi ritornate a stare insieme, perchè
satana non vi tenti nei momenti di passione".
(1
Corinzi 7,3 seg.)
Per
quanto riguarda invece la pornografia, che non va confusa con la vera e genuina
attività sessuale, il papa ci ammonisce: "La pornografia è solo l'indice
di una più ampia crisi di valori morali che colpisce la società contemporanea.
La produzione di pornografia, sfruttata in una crescente industrializzazione, è
diventata una industria fiorente considerata come una legittima espressione del
discorso libero, con la conseguente depravazione delle persone, particolarmente
delle donne".
(Giovanni
Paolo II)[60]
E
Monsignor Alberto Giglioli (vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza) afferma:
"La pornografia è diventata un fenomeno popolare, ha esteso il suo
influsso a un incredibile numero di persone ed esercita ormai un enorme ed
incontrastato potere di seduzione. Di conseguenza si assiste ad una caduta
verticale della pubblica moralità e, in particolare dei valori che rendevano
solido l'istituto della famiglia. Perciò è sempre più diffusa l'opinione che il
matrimonio è la morte delle libertà personale, che la fedeltà coniugale sarebbe
la tomba dell'amore; che i figli sono un peso da evitare. In queste condizioni
è diventata pressochè impossibile una sana educazione morale dei giovani, che
sempre più spesso si manifestano incapaci di autodominio e impreparati al
maturo e responsabile dono di sè. Di fronte ad un fenomeno culturale negativo
così vasto si ha la sensazione che molti ministri della Parola osservino da
tempo un imbarazzato silenzio. Il vangelo di Cristo, invece, non ha smarrito la
forza di andare contro corrente, di contestare la menzogna e far trionfare la
verità"[61].
Ed io
modestamente aggiungo che sono mancati due appelli da parte dei ministri di
Dio:
a) la condanna della "morale personale",
quindi luciferina[62], al
punto che è dovuto intervenire il papa con la sua enciclica "Veritatis
splendor", criticata anche da certi esponenti ecclesiastici;
b) l'invito al godimento sessuale pieno e gioioso,
come c'insegna la Sacra Bibbia, ma nell'ambito del matrimonio che non è
quindi la "tomba" dell'amore come satana, mediante i suoi
"figli" (Giovanni 8,44), vuole farci credere. Basta, ad esempio,
organizzare dei corsi con meditazione dei passi biblici che ho riportato.
Gli
strumenti delle tenebre ottengono un
enorme aiuto in tale mistificazione tramite i mass media, quando, mediante
certi programmi e/o articoli su giornali e riviste, diffondono comportamenti e
teorie in contrasto con la Sacra Scrittura. Siamo addirittura arrivati al punto
di pubblicare un "cartoon" con protagonista una giovane omosessuale[63].
"La
TV può arricchire la vita familiare, accrescere nella famiglia sia la cultura
generale che quella religiosa, ma può essere anche di danno, diffondendo valori
e modelli di comportamenti falsati e degradati, mandando in onda pornografia e
immagini di brutale violenza; inculcando il relativismo morale, o diffondendo
resoconti distorti e informazioni manipolate su fatti e problemi di attualità,
trasmettendo pubblicità profittatrice...Paradossalmente la Tv può essere
negativa anche quando i programmi sono buoni: può invogliare i membri della
famiglia a isolarsi, tagliandoli fuori dagli autentici rapporti
interpersonali...La Chiesa sostiene la libertà di parola e di stampa, ma nello
stesso tempo, insiste sul fatto che dev'essere rispettato il diritto di
ciascuno alla privacy, alla pubblica decenza ed alla protezione dei valori
fondamentali della vita".
Giovanni
Paolo II[64]
"La
famiglia deve essere protetta dalle aggressioni dei mezzi della comunicazione
sociale. La tentazione di ampliare audience ed il successo si presentano come
un ostacolo grave che genera disastri. Destinatari e fruitori dei mass media
sono le persone di tutte le età e condizioni culturali; cresce, perciò,
l'influenza benefica, ma aumenta anche
il rischio di manipolazione. Perciò i responsabili, ad ogni livello, dei
mezzi della comunicazione sociale debbono mettere in atto una vera e propria ecologia umana. Tali mezzi infatti possono provocare un inquinamento degli spiriti, non
meno preoccupante di quello ambientale. Quanti danni di enorme gravità
sarebbero stati evitati per le famiglie, per la gioventù, e per i bambini se
certi inviti fossero stati ascoltati in tempo! Quante perdite sociali e morali
si possono evitare per il futuro se la situazione sarà ponderata seriamente e
saranno prese decisioni urgenti ed appropriate".
Giovanni
Paolo II[65]
"I mezzi di comunicazione sociale e in primo
luogo la televisione esercitano un decisivo influsso e condizionamento sulla
stessa concezione del matrimonio e sulla famiglia, in quanto sono veicolo di un
modello culturale e pratico di vita che diverge, quando non è in aperto
contrasto con quello proposto dall'etica evangelica. Questi influssi deleteri
disumanizzanti coinvolgono tutto il tessuto familiare, ma hanno, poi,
particolare effetto su bambini ed adolescenti. La CEI sollecita il diretto
coinvolgimento dei genitori nel loro compito di educare se stessi e i propri
figli ad un corretto uso dei mass media, secondo autentici criteri formativi,
orientati allo sviluppo umano, morale e cristiano. Tv e mass media, con il loro
modo di proporre tematiche sulla vita, sono lo specchio di un problema più
generale rappresentato dalle tensioni che esistono tra il modello familiare
proposto dal Vangelo e quello largamente diffuso dalla società odierna;
tensioni che causano litigi, ma anche vere e proprie crisi all'interno delle
coppie e delle famiglie".
Assemblea
plenaria dei vescovi italiani[66] .
Lo
psichiatra tedesco Hans Joachim Hallier sostiene che: "..Il martellamento degli spot pubblicitari
contribuisce a creare dei bambini disadattati che da giovani, poi, cercheranno
rifugio in comportamenti compensatori come l'alcool, la droga, le ideologie
estreme.
Ormai
la società del consumo ha scoperto anche il bambino come soggetto economico. E
gli sforzi dell'industria pubblicitaria per creare nuovi stimoli per l'acquisto
dell'abbondanza crescente di merci ed articoli di consumo si concentrano sempre
più sul cliente bambino. E i bambini di oggi sono più indipendenti e sicuri di
se stessi di una volta, hanno dei propri interessi e per via degli influssi
intensi della pubblicità sanno cosa vogliono consumare in vestiti, cibo e
divertimenti....Il risultato di tutto ciò, alla fine, è che in molti settori
della società del benessere, la pedagogia viene sempre più sostituita dal
marketing. Ma in tal modo, persi i vecchi poteri di socializzazione che insieme
contribuivano alla formazione del carattere dell'adolescente, il giovane viene
sommerso unicamente da informazioni di consumo sganciate dai valori e che hanno
il solo scopo di svegliare i bisogni artificiali. Il consumo diventa il perno dell'orientamento. Il modello di questa
società non è più l'individuo eticamente formato ma l'uomo che consuma (di conseguenza tale risultato contrasta con
quanto afferma il papa[67]: "..E' qui che sorge il fenomeno del
consumismo. Individuando nuovi bisogni e nuove modalità per il loro
soddisfacimento, è necessario lasciarsi guidare da un'immagine integrale
dell'uomo, che rispetti tutte le dimensioni del suo essere e subordini quelle
materiali e istintive a quelle interiori e spirituali. Al contrario,
rivolgendosi direttamente ai suoi istinti e prescindendo in diverso modo dalla
sua realtà personale e cosciente e libera, si possono creare abitudini di
consumo e stili di vita oggettivamente illeciti e spesso dannosi per la sua
salute fisica e spirituale. Il sistema economico non possiede al suo interno
criteri che consentano di distinguere correttamente le forme nuove e più
elevate di soddisfacimento dei bisogni umani dai nuovi bisogni indotti, che
ostacolano la formazione di una matura personalità. E, perciò, necessaria e
urgente una grande opera educativa e culturale, la quale comprenda l'educazione
dei consumatori a un uso responsabile del loro potere di scelte, la formazione
di un alto senso di responsabilità nei produttori e, soprattutto, nei
professionisti delle comunicazioni di massa, oltre che il necessario intervento
delle pubbliche autorità").
Ma che
succede quando il giovane non si rende conto che la sensazione di felicità
proveniente dal consumo può essere solo una soddisfazione illusoria? Che il non
lungo passo successivo porta verso altre realtà apparenti come la droga?
Siccome bisogna entrare nella società competitiva della libera economia di
mercato per poter partecipare a questo mondo del consumo, i giovani sono presto
soggetti alla pressione di questa concorrenza. Spesso succede che qualche
giovane fugga da questa società
concorrenziale: o perchè si crede troppo debole per poter resistere oppure
perchè rifiuta l'insensibilità di questa società per motivi di principio. Il numero
crescente delle malattie psichiche tra gli adolescenti, ed in particolare
l'alcolismo e la tossicodipendenza, rappresentano una tragica conseguenza di
questa fuga.
Una
considerazione che vale anche per il caso in cui il rifiuto della società si
trasforma in forte aggressione proprio contro questa stessa società o contro
certe minoranze tollerate o appoggiate da questa. Tutti fenomeni che riflettono
il cambio generale e l'insicurezza dei valori nella nostra società, nella quale
l'organizzazione della vita avviene sempre di più secondo i principi economici
della redditività ed efficienza. In fondo, l'insicurezza
dei valori è radicata nella insicurezza della fede"[68].
Oberto
Cattaneo ha scritto un libro[69] per
dimostrare come, con l'aiuto della preghiera (in particolare del Santo Rosario[70]),
dell'Eucarestia e della meditazione Biblica, è riuscito felicemente ad uscire
dal tunnel della droga ed a riacquistare i veri valori cristiani che una
società sempre più satanica[71] tende
ad eliminare.
La famiglia, per difendersi dagli influssi del demonio, ha a sua
disposizione la preghiera, in particolare il Rosario da recitare
giornalmente in famiglia[72], come
raccomanda la Madonna a Medjugorje, - "Cari
figli! Oggi vi invito ad entrare in lotta contro Satana per mezzo della preghiera,
particolarmente in questo periodo. Adesso Satana vuole agire di più, dato che
voi siete a conoscenza della sua attività. Cari
figli, rivestitevi dell'armatura contro Satana e vincetelo con il Rosario in
mano.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!" (Medjugorje-Giovedì 8.8.1985).
Se la Parola di Dio da un lato ci istruisce sulla sana attività sessuale,
dall'altro lato c'insegna eternamente (quindi senza che qualcuno venga a proporci dei "nuovi
valori") che cosa sessualmente non dev'essere fatto.
L'ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato, è stato chiamato a dare una
testimonianza di laico a conclusione del raduno di oltre 300 capi religiosi di
tutte le fedi: "La liberazione dell'uomo, specie dopo i fatti del 1989, è
un processo inarrestabile e ormai le religioni, come le ideologie, non possono
imporre i loro principi nè covare nostalgie di dominio, ma collegarsi tra loro
in dialogo per proporre valori assoluti, indispensabili, fino a formulare una sorta
di codice di grandi principi, come base di educazione delle coscienze".[73]
Nessuno, salvo errore, si è alzato per ricordare al sig. Amato che per i
cristiani esistono, da secoli, i Comandamenti la cui osservanza deve essere
predicata a tutte le creature (Marco 16,15) con il resto del Vangelo e nel
rispetto della libera accettazione del medesimo; accettazione che, se positiva,
salva; se di rifiuto invece porta alla
condanna (Luca 10,1/12-Marco 16,16-Giovanni 8,24).
In attesa che vengano definiti i "valori nuovi" di ispirazione
massonica[74],
riporterò, per comodità del lettore, i principali punti biblici che vietano
certi comportamenti sessuali (adulterio,
omosessualità, bestialità, incesto, prostituzione, impudicizia). Riporto
inoltre tali passi in quanto importanti per sviluppare più avanti il concetto
che l'educazione sessuale dev'essere familiare e non demandata alla scuola.
[6]Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto
uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile.
[7]Non avere altri dei di fronte a me.
[8]Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò
che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è
nelle acque sotto la terra.
[9]Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non
le servirai. Perché io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso, che punisce la
colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti
mi odiano,
[10]ma usa misericordia fino a mille generazioni
verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti.
[11]Non pronunciare invano il nome del Signore tuo
Dio perché il Signore non ritiene innocente chi pronuncia il suo nome invano.
[12]Osserva il giorno di sabato per santificarlo,
come il Signore Dio tuo ti ha comandato.
[13]Sei giorni faticherai e farai ogni lavoro,
[14]ma il settimo giorno è il sabato per il
Signore tuo Dio: non fare lavoro alcuno né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né
il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna
delle tue bestie, né il forestiero, che sta entro le tue porte, perché il tuo
schiavo e la tua schiava si riposino come te.
[15]Ricordati che sei stato schiavo nel paese
d'Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e
braccio teso; perciò il Signore tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di
sabato.
[16]Onora tuo padre e tua madre, come il Signore
Dio tuo ti ha comandato, perché la tua vita sia lunga e tu sii felice nel paese
che il Signore tuo Dio ti dá.
[17]Non uccidere.
[18]Non commettere adulterio.
[19]Non rubare.
[20]Non pronunciare falsa testimonianza contro il
tuo prossimo.
[21]Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non
desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la
sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del
tuo prossimo.
[22]Queste parole pronunciò il Signore, parlando a
tutta la vostra assemblea, sul monte, dal fuoco, dalla nube e dall'oscurità,
con voce poderosa, e non aggiunse altro. Le scrisse su due tavole di pietra e
me le diede.
(Deuteronomio 5,6 seg.)
[1]Il Signore disse ancora a Mosè:
[2]«Parla agli Israeliti e riferisci loro. Io sono
il Signore, vostro Dio.
[3]Non farete come si fa nel paese d'Egitto dove
avete abitato, né farete come si fa nel paese di Canaan dove io vi conduco, né
imiterete i loro costumi.
[4]Metterete in pratica le mie prescrizioni e
osserverete le mie leggi, seguendole. Io sono il Signore, vostro Dio.
[5]Osserverete dunque le mie leggi e le mie
prescrizioni, mediante le quali, chiunque le metterà in pratica, vivrà. Io sono
il Signore.
[6]Nessuno si accosterà a una sua consanguinea,
per avere rapporti con lei. Io sono il Signore.
[7]Non recherai oltraggio a tuo padre avendo
rapporti con tua madre: è tua madre; non scoprirai la sua nudità.
[8]Non scoprirai la nudità della tua matrigna; è
la nudità di tuo padre.
[9]Non scoprirai la nudità di tua sorella, figlia
di tuo padre o figlia di tua madre, sia nata in casa o fuori.
[10]Non scoprirai la nudità della figlia di tuo
figlio o della figlia di tua figlia, perché è la tua propria nudità.
[11]Non scoprirai la nudità della figlia della tua
matrigna, generata nella tua casa: è tua sorella.
[12]Non scoprirai la nudità della sorella di tuo
padre; è carne di tuo padre.
[13]Non scoprirai la nudità della sorella di tua
madre, perché è carne di tua madre.
[14]Non scoprirai la nudità del fratello di tuo
padre, cioè non ti accosterai alla sua moglie: è tua zia.
[15]Non scoprirai la nudità di tua nuora: è la
moglie di tuo figlio; non scoprirai la sua nudità.
[16]Non scoprirai la nudità di tua cognata: è la
nudità di tuo fratello.
[17]Non scoprirai la nudità di una donna e di sua
figlia; né prenderai la figlia di suo figlio, né la figlia di sua figlia per
scoprirne la nudità: sono parenti carnali: è un'infamia.
[18]E quanto alla moglie, non prenderai inoltre la
sorella di lei, per farne una rivale, mentre tua moglie è in vita.
[19]Non ti accosterai a donna per scoprire la sua
nudità durante l'immondezza mestruale.
[20]Non peccherai con la moglie del tuo prossimo
per contaminarti con lei.
[21]Non lascerai passare alcuno dei tuoi figli a
Moloch e non profanerai il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
[22]Non avrai con maschio relazioni come si hanno
con donna: è abominio.
[23]Non ti abbrutirai con alcuna bestia per
contaminarti con essa; la donna non si abbrutirà con una bestia; è una
perversione.
[24]Non vi
contaminate con nessuna di tali nefandezze; poiché con tutte queste cose si
sono contaminate le nazioni che io sto per scacciare davanti a voi.
[25]Il
paese ne è stato contaminato; per questo ho punito la sua iniquità e il paese
ha vomitato i suoi abitanti.
[26]Voi
dunque osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni e non commetterete nessuna
di queste pratiche abominevoli: né colui che è nativo del paese, né il
forestiero in mezzo a voi.
[27]Poiché tutte queste cose abominevoli le ha
commesse la gente che vi era prima di voi e il paese ne è stato contaminato.
[28]Badate
che, contaminandolo, il paese non vomiti anche voi, come ha vomitato la gente
che vi abitava prima di voi.
[29]Perché quanti commetteranno qualcuna di queste
pratiche abominevoli saranno eliminati dal loro popolo.
[30]Osserverete
dunque i miei ordini e non imiterete nessuno di quei costumi abominevoli che
sono stati praticati prima di voi, né vi contaminerete con essi. Io sono il
Signore, il Dio vostro».
(Levitico 18,1 seg.)
[1]Nessuno sposerà una moglie del padre, né
solleverà il lembo del mantello paterno.
(Deuteronomio 23,1 seg.)
[20]Maledetto chi si unisce con la moglie del
padre, perché solleva il lembo del mantello del padre! Tutto il popolo dirà:
Amen.
[21]Maledetto chi si unisce con qualsiasi bestia!
Tutto il popolo dirà: Amen.
[22]Maledetto chi si unisce con la propria
sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre! Tutto il popolo dirà: Amen.
[23]Maledetto chi si unisce con la suocera! Tutto
il popolo dirà: Amen.
(Deuteronomio 27,20)
[14]Se uno prende in moglie la figlia e la madre,
è un delitto; si bruceranno con il fuoco lui ed esse, perché non ci sia fra di
voi tale delitto.
[15]L'uomo che si abbrutisce con una bestia dovrà
essere messo a morte; dovrete uccidere anche la bestia.
[16]Se una donna si accosta a una bestia per
lordarsi con essa, ucciderai la donna e la bestia; tutte e due dovranno essere
messe a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.
[17]Se uno prende la propria sorella, figlia di
suo padre o figlia di sua madre, e vede la nudità di lei ed essa vede la nudità
di lui, è un'infamia; tutti e due saranno eliminati alla presenza dei figli del
loro popolo; quel tale ha scoperto la nudità della propria sorella; dovrà
portare la pena della sua iniquità.[75]
[18]Se uno ha un rapporto con una donna durante le
sue regole e ne scopre la nudità, quel tale ha scoperto la sorgente di lei ed
essa ha scoperto la sorgente del proprio sangue; perciò tutti e due saranno
eliminati dal loro popolo.
[19]Non scoprirai la nudità della sorella di tua
madre o della sorella di tuo padre; chi lo fa scopre la sua stessa carne; tutti
e due porteranno la pena della loro iniquità.
[20]Se uno ha rapporti con la moglie di suo zio,
scopre la nudità di suo zio; tutti e due porteranno la pena del loro peccato;
dovranno morire senza figli.
[21]Se uno prende la moglie del fratello, è una
impurità, egli ha scoperto la nudità del fratello; non avranno figli.
[22]Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutte
le mie prescrizioni e le metterete in pratica, perché il paese dove io vi
conduco ad abitare non vi rigetti.
[23]Non seguirete le usanze delle nazioni che io
sto per scacciare dinanzi a voi; esse
hanno fatto tutte quelle cose, perciò le ho in abominio
[24]e vi ho detto: Voi possiederete il loro paese;
ve lo darò in proprietà; è un paese dove scorre il latte e il miele. Io il
Signore vostro Dio vi ho separati dagli altri popoli.
(Deuteronomio 27,20)
[26]Per questo Dio li ha abbandonati a passioni
infami; le loro donne hanno cambiato i
rapporti naturali in rapporti contro natura[76].
[27]Egualmente
anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi
di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con
uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro
traviamento.
[28]E poiché hanno disprezzato la conoscenza di
Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché
commettono ciò che è indegno,
[29]colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia,
di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di rivalità,
di frodi, di malignità; diffamatori,
[30]maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi,
superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori,
[31]insensati, sleali, senza cuore, senza
misericordia.
[32]E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè
gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma
anche approvano chi le fa".
(Romani 1,26)
[17]Ma chi si unisce al Signore forma con lui un
solo spirito.
[18]Fuggite la fornicazione! Qualsiasi peccato
l'uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dá alla fornicazione, pecca
contro il proprio corpo.
[19]O non sapete che il vostro corpo è tempio
dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a
voi stessi?
[20]Infatti siete stati comprati a caro prezzo.
Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!
(1 Corinzi 6,17)
Con quanto sopra riportato mi sembra assai chiaro che una sana e gioiosa
attività sessuale all'interno del matrimonio (Sacramento) è un dono di Dio, che
va comunque richiesta al Signore al pari di altre cose importanti per la nostra
vita. Il Signore ci indica anche perennemente che cosa non desidera si faccia -
"Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono
venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano
passati il cielo e la terra, non passerà neppure uno iota o un segno della
legge, senza che tutto sia compiuto". (Matteo 5,17)
E' un sacramento e come tale va considerato. E' un'unione seria, voluta da
Dio che non desidera le "convivenze di fatto" di chiara ispirazione satanica, in quanto in
contrasto con la Sua Parola[77].
"Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e
c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù (esempio di
presenza del Signore e della Madonna all'interno di un matrimonio
"religioso", NDA) con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a
mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". E
Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia
ora". La madre dice ai servi: "Fate quello che vi dirà"
(Giovanni 2,1 seg.).
"Gesù allora, vedendo la
madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre:
"Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la
tua madre!". E da quel momento il
discepolo la prese nella sua casa" (Giovanni 19,26 seg.).
Il Vangelo c'invita ad accogliere la Madonna nelle nostre famiglie: sia al
momento del matrimonio, sia durante la nostra vita familiare. Per quanto
riguarda la cerimonia nuziale consiglio di effettuarla presso un santuario
mariano, affidando, con preghiera (la stessa celebrazione Eucaristica ed il
Rosario), il matrimonio alla protezione della Madonna contro ogni insidia
satanica[78]; per
l'accoglienza invece della Madonna nella famiglia è opportuno, per renderla
veramente efficace ed operativa, vivere i suoi messaggi[79] che lo
Spirito Santo, suo sposo, tramite lei ci comunica.
"Cari figli, oggi in modo
speciale vi porto il piccolo Gesu' perche' vi benedica con la sua benedizione
di pace e d'amore. Non dimenticate che questa e' una grazia che molta gente non
comprende e non accetta. Cosi' voi, che dite di essere miei e chiedete il mio
aiuto, date tutto di voi stessi; anzitutto date il vostro amore e l'esempio
nelle vostre famiglie.
Voi dite che Natale e' la festa della famiglia; percio', cari figli,
mettete Dio nelle vostre famiglie al primo posto, affinche' Egli possa donarvi
la pace e proteggervi non solo dalla guerra, ma anche, nella pace, da ogni
assalto satanico.
Se Dio e' con voi avete tutto, mentre quando non lo volete siete poveri e
persi e non capite dalla parte di chi state.
Percio', cari figli, decidetevi per Dio e poi riceverete tutto.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!" (Medjugorje-25 dicembre 1991).
Purtroppo molti matrimoni sono causa d'infelicità sia per motivi sessuali
(es. impotenza dell'uomo o frigidità della donna), sia, all'apparenza, per
molte altre ragioni. Ma uno solo è il motivo di tali infelicità:
l'allontanamento da Dio! "Cari
Figli! Vi invito a prepararvi in questo tempo, come mai prima d'ora, alla
venuta di Gesù. Che il piccolo Gesù regni nei vostri cuori: sarete felici solo quando Gesù sarà vostro
amico.
Non vi sarà difficile né pregare,
né offrire sacrifici, né testimoniare la grandezza di Gesù nella vostra vita,
perchè Lui vi darà in questo tempo la forza e la gioia.
Io vi sono vicina con la mia
preghiera e la mia intercessione.
Vi amo e vi benedico tutti.
Grazie per aver risposto al mio
invito". (Medjugorje-25-11-1993)
Quante volte il Signore, mediante la Sua Parola che va sempre meditata
accompagnandola con la preghiera come c'insegna la Madonna[80], ci
avvisa circa i pericoli e le conseguenze di tale condotta![81]
"La
Chiesa non può ripiegarsi su se stessa di fronte ai segni di
scristianizzazione, che non possono essere pretesto per una conformistica
rassegnazione o uno scoraggiamento paralizzanti. Anzi la Chiesa deve vedere in
essi la voce di Dio che chiama ad illuminare le coscienze con la voce del
Vangelo...L'uomo può escludere Dio dalla
propria vita. Ma questo non avviene senza conseguenze gravissime per la sua
dignità di persona. Infatti,
l'allontanamento da Dio porta con sè la perdita di quei valori morali che
costituiscono la base della convivenza umana. E la sua assenza produce un
vuoto che si pretende di colmare con una cultura - o, meglio, pseudo-cultura -
incentrata sul consumismo sfrenato nell'ansia di possedere e godere, e che non
offre altro ideale se non la lotta per i propri interessi e il piacere
narcisista. Proprio la dimenticanza di Dio e l'assenza dei valori morali di cui
solo Lui può essere il fondamento, sono anche la radice di sistemi economici
che dimenticano la dignità della persona e della legge morale e considerano il
lucro come l'obiettivo primario e l'unico criterio d'ispirazione dei propri
programmi, con effetti drammatici come la disoccupazione...L'allontanamento da Dio e l'eclissi dei valori morali conduce al
deterioramento della vita familiare, all'aumento delle separazioni e dei
divorzi, alla sistematica riduzione della natalità anche attraverso
l'abominevole crimine dell'aborto, al crescente abbandono degli anziani.
L'oscuramento dei valori morali cristiani si ripercuote in forma gravissima sui
giovani, oggetto di sottili manipolazioni e vittime della droga, dell'alcol,
della pornografia. L'idolatria del denaro e la sfrenata ansia consumistica sono
anche la radice dell'inarrestabile distruzione dell'ambiente".
(Giovanni
Paolo II)[82]
Non
dobbiamo poi dimenticare l'attività demoniaca ordinaria (disubbidienza alla
Parola di Dio) e straordinaria (fatture, malocchio, possessioni) che minacciano
costantemente la famiglia o qualche suo membro, con gravi ripercussioni sulla
medesima. Per meglio approfondire questo argomento ed i relativi rimedi contro
l'attività del diavolo invito il lettore a leggere il mio libro "Luce e
tenebre"[83].
"Cercate prima il regno di Dio e la sua
giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta".
(Matteo
6,33)
"Mandò la sua parola e li fece guarire, li
salvò dalla distruzione".
(Salmo
107,20)
"Non li guarì nè un'erba nè un emolliente, ma
la tua parola, o Signore, la quale tutto risana." (Ricordo
a questo proposito come feci imbestialire Lucifero, durante un esorcismo,
quando, in riferimento alla guarigione di un ammalato, gli citai tali parole).
(Sapienza
16,12).
"Una
famiglia che prega insieme resta unita e se resta unita Dio l'amerà".
Madre
Teresa di Calcutta[84]
Padre
Jozo afferma[85] che un
coniuge che non prega non può amare; non
può dare la propria vita per l'altro. Ciò non significa necessariamente
dover donare materialmente la propria vita per la moglie, per il marito o per i figli, se non ce n'è bisogno;
bensì "crocifiggere" tutte le nostre idolatrie, tutti i nostri
difetti, i nostri egoismi, i nostri "carrierismi", per amore dei
nostri familiari. Meditiamo sulle frequenti liti che avvengono in famiglia per
tali "idolatrie"!
Ovviamente,
per riuscire a vincere tutte le tentazioni diaboliche che satana attiva contro
la famiglia, occorre pregare con costanza sia individualmente che
comunitariamente (soprattutto in famiglia)-"In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno
per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perchè dove sono due o tre riuniti nel mio
nome io sono in mezzo a loro"- (Matteo 18,19/20).
Per
quanto riguarda l'importanza della preghiera invito, per non ripetermi, a
leggere il capitolo relativo nel mio libro "Luce e tenebre"[86], in
cui riporto numerosi passi biblici che ci educano sul valore e sull'utilità
della medesima anche per ogni tipo di guarigione.
"L'uomo
deve riconoscere la preghiera. La preghiera mi ha aiutato moltissimo, poichè
attraverso la preghiera ho incontrato veramente il Dio vivo. Sono riuscito a
stabilire un contatto con Lui. Quando si parla con Dio, bisogna decidersi per
la preghiera. La decisione alla preghiera è molto importante. Vorrei
paragonarla a quanto segue: se qualcuno vuole parlare al telefono con un'altra
persona, deve prendere una decisione; deve sollevare la cornetta, ottenere il
segnale di libero e fare il numero. Questo significa dunque, che la mia
decisione è quella di pregare e di voler così incontrare Dio. E' come per il
telefono, quando bisogna sollevare la cornetta e fare il numero. Quando il
collegamento è pronto, c'è il contatto. Il primo numero che viene selezionato
riguarda il "perdono"[87];
bisogna darsi completamente, dare tutta la propria vita; eliminare il peccato,
il male che opprime e fa soffrire, in modo da parlare meglio con Dio, per non
avere dei complessi che legano le mani. Questo riguarda la preghiera".
Veggente
Ivan di Medjugorje[88]
"Il
mondo contemporaneo non dà molto spazio alla preghiera: questo ritmo frenetico
delle attività quotidiane, unitamente alla invadenza rumorosa e spesso frivola
dei mezzi di comunicazione non costituiscono certo elemento favorevole al
raccoglimento interiore, richiesto dalla preghiera. Nell'uomo moderno si è
andata attenuando la visione religiosa della vita, a causa del secolarismo...
Anche negli stessi ambienti cristiani si è andata spargendo una visione
funzionale della preghiera "secondo
la quale l'incontro con Dio si attua solo nella apertura verso il prossimo"...
La preghiera dev'essere un dialogo
costante con Dio per poter meglio affrontare gli impegni nella società e nel
mondo...Bisogna pregare per Gorbaciov (in risposta ad una domanda di un
giornalista) come per qualunque altra persona. La preghiera dev'essere universale, riguardare tutto il mondo, non deve
essere regionale".
Giovanni
Paolo II[89]
"Cari Figli.
Oggi come mai prima vi invito a pregare per la pace: la pace nei vostri
cuori, la pace nelle famiglie[90] e la
pace anche nel mondo intero, perche' satana vuole la guerra, vuole l'assenza
della pace e vuole distruggere tutto cio' che e' buono.
Percio', cari
figli, pregate, pregate, pregate.
Grazie per aver risposto al mio
invito. (Medjugorje-25 marzo 1993)
"Il frutto del silenzio è la preghiera. Il frutto della preghiera è la
fede, il frutto della fede è l'amore. Ed il frutto dell'amore è la pace: perchè
le opere di amore non sono altro che opere di pace, ma se noi vogliamo crescere
nell'amore è importante stare uniti a Dio nell'Eucarestia...Ancora oggi Gesù
dice le stesse cose di allora: ho sete, ho sete d'amore. E per farci capire
questo stupendo dono della sua sete di noi, ci ha donato l'Eucarestia. quando
vediamo la croce capiamo come Gesù ci ha amato; quando vediamo l'Eucarestia
capiamo come ci ama ora. Ed è di questo
amore che noi dobbiamo allora essere testimoni portandolo soprattutto verso
coloro che non sono amati, verso i più deboli, verso i più poveri tra i poveri[91].
Chiedete in questo cammino l'aiuto della Madre di Gesù".
Madre Teresa di Calcutta[92]
"Esiste
un modo davvero semplice per diventare santi: fare il proprio dovere tutti i
giorni, vivere la vita quotidiana con lo sguardo fisso in Dio, plasmare le
nostre azioni alla luce del Vangelo e dello spirito della fede".
Beato
Escriva' de Balaguer[93]
AVE
MARIA
"Tutte
le benedizioni piovuteci dal cielo sono frutto di quella prima Ave Maria
(recitata in ginocchio con Bartolome Garelli)".
San Giovanni Bosco[94]
Quindi,
per vivere sereni e felici, bisogna vivere i messaggi della Madonna[95], che
in sintesi possiamo riassumere:
a) preghiera del Rosario: individuale e familiare;
b) Eucarestia (vivendo la Messa) possibilmente
tutti i giorni;
c) confessione mensile;
d) lettura della Bibbia in famiglia;
e) digiuno;
f) osservanza dei Comandamenti di Dio.
"Cari figli! Desidero continuare
a darvi i miei messaggi, e perciò oggi
vi invito a vivere e ad accogliere i miei messaggi. Cari figli, vi amo ed
ho scelto in modo speciale questa parrocchia, che mi è più cara di tante altre,
dove sono rimasta volentieri quando l'Altissimo mi ha invitato in esse.
Pertanto vi invito: accoglietemi, cari
figli, perché anche voi siate felici. Ascoltate i miei messaggi! Ascoltatemi.
(A Medjugorje, dove l'hanno ascoltata, sono stati risparmiati dalla guerra
che, a pochi chilometri al di fuori di quell'oasi di pace, ha portato lutti e
distruzioni; anche se di questo miracolo i
pennivendoli al servizio della Bestia non ne parlano-NDA)[96]
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!". (Medjugorje-21.3.1985).
"Vorrei
farvi una confidenza. Mi recherò stasera al Policlinico Gemelli per sottopormi
ad alcuni accertamenti diagnostici.
Chiedo le vostre preghiere affinchè il Signore mi sia accanto con il suo aiuto
e il suo sostegno. Alla Vergine Santissima ripeto il mio "Totus tuus"
con piena fiducia nella sua materna protezione".
Giovanni
Paolo II[97]
Un discorso a parte va riservato per le malattie che colpiscono qualche
componente della famiglia e che, necessariamente, coinvolgono pure gli altri "Quindi se un membro soffre, tutte le
membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono
con lui." (1 Corinzi 12,26)
Lo Spirito Santo c'insegna, mediante la Sacra Scrittura, che non dobbiamo
abbatterci quando veniamo colpiti da qualche malattia, ma dobbiamo pregare con
fede, cercando prima il Regno di Dio e la sua giustizia (Matteo 6,33), per
poter guarire[98]. E se
già pregavamo, dobbiamo aumentare le preghiere "In preda all'angoscia, pregava più intensamente..."
(Luca 22,44)
"Cari figli! In questi
giorni, mentre festeggiate la Croce, desidero che anche per voi la vostra croce
diventi gioia. In modo particolare, cari
figli, pregate per poter accettare la malattia e le sofferenze con amore, come
le ha accettate Gesù. Soltanto così potrò, con gioia, darvi grazie e guarigioni
che Gesù mi permette. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!"
(Medjugorje-11.9.1986).
"Voglio
che veniate qui il tredici del mese prossimo e che continuate a recitare il
Rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario, per ottenere la pace
nel mondo e la fine della guerra, perchè soltanto lei vi potrà aiutare".
A
questo punto fece alcune richieste che non ricordo bene. Quel che mi ricordo è
che la Madonna disse che bisognava
recitare il rosario per ottenere le grazie durante l'anno
(Fatima-13/luglio/1917)[99].
Purtroppo
invece molte persone si disperano e non pregano; di conseguenza non ottengono le grazie e vivono infelici, erroneamente convinti che
il Signore ci voglia in "uno stato di terrena infelicità". E sì che
il Vangelo è pieno di guarigioni che il Signore accorda a chiunque ha fede
"Và, e sia fatto secondo la tua
fede" (Matteo 8,13). Tutta la Scrittura, in particolare il Vangelo, è
una chiara dimostrazione del desiderio di Dio di guarirci anche nel corpo,
oltre che nell'anima[100].
Inoltre molti impedimenti
sessuali, collegabili ad errati sensi di colpa o di peccato, possono essere
guariti dalla meditazione della Parola di Dio che, grazie alla preghiera,
illumina circa le azioni che inducono veramente al peccato. Purtroppo le
"opinioni personali" di certi sacerdoti (anche in confessione), che
si sono allontanati dalla Sacra Scrittura, hanno contribuito a creare falsi sensi di colpa che la meditazione
della Parola di Dio elimina. Non dobbiamo dimenticare che solo Gesù ci
giudicherà sulla Parola del Padre "Ma
egli rispose: Sta scritto: Non di solo
pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"
(Matteo 4,4)- "Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo
condanna: la parola che ho annunziato lo
condannerà nell'ultimo giorno. Perchè io non ho parlato da me, ma il Padre
che mi ha mandato, egli stesso mi ha
ordinato che cosa devo dire e annunziare. E io so che il suo comandamento
è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico come il Padre le ha
dette a me" (Giovanni 12,48)-"Tutta
la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere,
correggere e formare alla giustizia, perchè l'uomo di Dio sia completo e ben
preparato per ogni opera buona." (2 Timoteo 3,16).
Padre
Dario Betancourt, sacerdote carismatico, ha spiegato nel suo libro
"Sacramenti"[101]
l'importanza della confessione per ottenere guarigioni anche fisiche.
Lucia:"Io
avrei molte cose da chiederLe: se cura dei malati e se converte alcuni
peccatori ecc."
Maria Santissima:"Alcuni, sì; altri, no. Devono emendarsi; chiedano perdono dei loro
peccati. Non offendano più Dio Nostro Signore, che è già molto offeso"[102].
Ed a
proposito di confessione:
"Il confessore deve
enunciare non le sue private opinioni, ma la dottrina di Cristo e della
Chiesa".
Giovanni Paolo II[103]
"Nessun
confessore, nessun vescovo e nemmeno il Papa può esigere dal penitente la
rivelazione della sua identità come condizione per l'assoluzione. La
confessione a "viso aperto"[104] arreca
con sè il pericolo del coinvolgimento emozionale ed affettivo, che intorbida la
serietà e la sovrannaturalità della confessione sacramentale. La confessione
senza barriere costituisce alle volte, anche per i sacerdoti non più giovani,
un sovraccarico eccessivo, soprattutto quando una donna o un uomo giovane
descrivono in confessione mancanze contro la castità. La grata pone una
prudente distanza tra il confessore ed il penitente; il tradizionale confessionale impone la raccomandabile brevità del
colloquio, e la limitazione all'essenziale, senza che si sconfini nell'uso
indebito del sacramento. Sarebbe interessante verificare l'affermazione
secondo cui "dipende dalle novità in confessionale l'allontanamento di
molti fedeli dal sacramento della penitenza, lamentato in questi anni".
Don Giovambattista Torello (psichiatra)[105].
I coniugi
debbono, per porsi al riparo da ogni insidia di satana (il divisore), pregare
uniti il Rosario, consacrarsi al Cuore
Immacolato di Maria, al Sacro Cuore di Gesù e a San Michele Arcangelo "Cari figli! Oggi sono molto felice,
perché ci sono tanti che desiderano consacrarsi a me. Vi ringrazio! Non vi
siete ingannati. Mio Figlio Gesù Cristo
desidera - per mio tramite - concedervi grazie particolari. Mio Figlio è
contento se vi affidate a Lui. Vi ringrazio per aver risposto alla mia
chiamata!" (Medjugorje-17.5.1984).- Affidare accordati le preghiere
(in particolare del Rosario) all'intercessione dei Sacri Cuori di Gesù e Maria
è la miglior garanzia di sicuro accoglimento- "I cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre
suppliche" (Fatima)[106].
E'
dalla Sacra Scrittura che ricaviamo un eterno invito alla preghiera comunitaria
familiare al fine di proteggere la famiglia stessa da ogni insidia
"[1]Quando ebbero finito di mangiare e di bere, decisero di andare a
dormire. Accompagnarono il giovane e lo introdussero nella camera da letto.
[2]Tobia allora si ricordò delle parole di
Raffaele: prese dal suo sacco il fegato e il cuore del pesce e li pose sulla
brace dell'incenso.
[3]L'odore del pesce respinse il demonio, che
fuggì nelle regioni dell'alto Egitto. Raffaele vi si recò all'istante e in quel
luogo lo incatenò e lo mise in ceppi.
[4]Gli altri intanto erano usciti e avevano chiuso
la porta della camera. Tobia si alzò dal
letto e disse a Sara: «Sorella, alzati! Preghiamo e domandiamo al Signore che
ci dia grazia e salvezza».
[5]Essa si
alzò e si misero a pregare e a chiedere che venisse su di loro la salvezza,
dicendo: «Benedetto sei tu, Dio dei
nostri padri, e benedetto per tutte le generazioni è il tuo nome! Ti benedicano
i cieli e tutte le creature per tutti i secoli!
[6]Tu
hai creato Adamo e hai creato Eva sua moglie, perché gli fosse di aiuto e di
sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto: non è cosa
buona che l'uomo resti solo; facciamogli un aiuto simile a lui.
[7]Ora
non per lussuria[107] io
prendo questa mia parente, ma con rettitudine d'intenzione. Dègnati di aver
misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia (E' una delle preghiere
"matrimoniali" più belle, che ogni coppia dovrebbe recitare, NDA)».
(Tobia
8,2 seg.)
L'importanza
del Rosario familiare come fonte di grazie non sarà mai sufficientemente
compresa. Credo comunque utile riportare questo episodio che ha interessato le
mie due figlie di nove e sette anni. Nel mio giardino, da anni, crescono in
primavera-autunno i funghi prataioli e da tempo li mangiamo senza alcun
problema. Una giornata di settembre, dopo abbondanti piogge, ne raccolsi
parecchi che presentavano un colore leggermente "meno chiaro" del
solito. A cena li mangiò la figlia più piccola e poco dopo si lamentò di un pò
di senso di vomito e di un leggero mal di ventre. Poichè i funghi consumati
avevano i requisiti previsti, non demmo inizialmente importanza alla cosa e la
attribuimmo forse a qualche disturbo intestinale di lieve entità. Dato che,
comunque, il malessere non accennava a diminuire, iniziammo la recita familiare
del Rosario, dopo aver fatto bere a Rossella un pò d'acqua di Lourdes.
Terminate le prime tre decine, la bambina vomitò e le passò completamente il
malessere.
La sera
seguente li consumammo io e la figlia più grande. Io non sentii nulla, mentre
Cristina, dopo aver mangiato, si lamentò di un senso di nausea e di "un pò
di dolore" al ventre. I funghi erano dello stesso tipo di quelli che
mangiavamo da qualche anno, fatto salvo un odore di inchiostro; anch'io li
avevo ingeriti senza avvertire alcunchè. Comunque applicammo la stessa
"terapia" anche nel caso di Cristina: acqua di Lourdes e Rosario
familiare. Anche stavolta, dopo le prime decine, Cristina vomitò e non provò
più alcun disturbo.
Qualche
giorno dopo lessi sul quotidiano locale un articolo, scritto da un esperto, che
riguardava i prataioli "...E' un fungo commestibile sia da cotto sia da
crudo, ma attualmente è bene porre attenzione al luogo di crescita; quei
carpofori (e non solo i prataioli) che crescono ad esempio nelle vicinanze di
strade di grande comunicazione, o nei giardini della città, assorbono
facilmente sostanze inquinanti e quindi sono pericolosi.
Attenzione anche a non confondere il nostro fungo
con l'Agaricus xantodermus, tossico, che ha lo stesso aspetto , ma un odore
caratteristico di fenolo o di inchiostro ..."[108]
La
preghiera aveva impedito che tale fungo tossico provocasse danni alle bambine, confermando la Parola di Dio (Marco
16,18-Salmo 91).
"Onora
il medico come si deve secondo il bisogno,
anch'egli è stato creato dal Signore.
Dall'Altissimo viene la guarigione,
anche dal re egli riceve doni".
Siracide 38,1-2
Ci sono casi in cui il successo è nelle loro mani.
Anch'essi pregano il Signore
perchè li guidi felicemente ad alleviare la
malattia
e a risanarla, perchè il malato ritorni alla
vita."
Siracide 38,13-14
"La
Chiesa insegna che l'apertura alla vita nei rapporti coniugali protegge la loro
stessa autenticità salvandoli dal rischio di scadere al livello di mero
godimento utilitaristico..Non è possibile praticare i metodi naturali come una
variante lecita di una scelta di chiusura alla vita che sarebbe quindi sostanzialmente
analoga a quella che ispira la contraccezione..I metodi naturali sono divenuti
sicuri per individuare i periodi di fecondità e infecondità; i coniugi, grazie
a questa conoscenza scientifica[109], se ne possono servire per diversi scopi
legittimi: non solo per distanziare o limitare le nascite, ma anche al fine
di scegliere per la procreazione, i momenti
sotto ogni punto di vista più favorevoli, oppure anche per individuare i
periodi con migliori possibilità di raggiungere un concepimento, in alcuni casi
di difficoltà".
Giovanni
Paolo II[110]
"La
dottrina dell'Humanae vitae tocca aspetti essenziali che gli sposi sono
chiamati a vivere come propria via di santificazione. L'esortazione che essa
rivolge agli sposi a formarsi un'illuminata coscienza diventa, dunque, l'invito
a vivere pienamente il sacramento matrimoniale; dove, appunto, il principio
della responsabilità non limita, ma anzi esalta, la donazione reciproca.
Ed è
allora in questo senso che l'Humanae vitae ha prospettato le condizioni di una
lecita regolazione della natalità secondo i ritmi naturali "immanenti alle
funzioni generative".
Tale
insegnamento sempre ribadito sul piano dottrinale, ha poi registrato
un'importante conferma da parte della scienza, dalla quale in questi anni si è
avuta una significativa convalida dei metodi naturali, come confermato anche da
molti organismi internazionali non confessionali, ed essi possono e devono
essere fiduciosamente proposti da una pastorale attenta ad ogni aspetto di una
sana e serena vita coniugale".
Giovanni
Paolo II[111]
Che un
matrimonio cristiano debba essere aperto alla vita, quindi non egoistico e
perciò anche disponibile ai sacrifici che l'allevamento e l'educazione dei
figli comportano, si può chiaramente ricavare, oltre che dal famoso passo biblico
"Siate fecondi e moltiplicatevi.." (Genesi 1,28), anche dall'insieme
di tutto il Vangelo, sintetizzabile nell'invito all'amore verso Dio e verso il
prossimo. I figli sono un dono di Dio: "Beato l'uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie...La tua sposa
come vite feconda nell'intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti
d'ulivo intorno alla tua mensa. Così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore."
(Salmo 128,1 seg.).
Il
matrimonio dev'essere, come abbiamo prima visto ed in barba a quanto fa credere
satana, anche ricco di sessualità, in un giusto equilibrio con le altre
attività ad esso essenziali. Ma, diversamente da quanto qualcuno pensa, anche
la procreazione dev'essere "responsabile"; quindi entro una
determinata cornice. Sbagliano quindi quei movimenti che affermano di
accettare, senza limiti e senza precauzioni "naturali", quanto Dio
manderà, in quanto:
1) confondono l'abbandono alla Provvidenza
divina con il tentar Dio "Allora
il diavolo lo condusse con sè nella città santa, lo depose sul pinnacolo del
tempio e gli disse: "Se sei Figlio
di Dio, gettati giù, poichè sta scritto:
Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo,
ed essi ti sorreggeranno con le loro mani,
perchè non abbia a urtare contro un sasso il tuo
piede".
Gesù gli rispose: "Sta scritto anche:
Non
tentare il signore Dio tuo" (Matteo 4,5/6);
2) Dio, mediante il medico e la medicina
ufficiale, ci indica che cosa dobbiamo evitare, per la nostra salute
individuale e, di riflesso, per quella comunitaria familiare (Siracide 38,1
seg.). Quindi, se dopo aver pregato, una coppia consulta un medico
"cristiano" (Siracide 38,14) e costui reputa pericolosa un'ulteriore
gravidanza sia per la madre che per il nascituro, e ciò per svariate ragioni
(età avanzata della madre, malformazioni ecc..), la medesima va evitata con i
metodi naturali; in quanto obbedendo al
medico si obbedisce a Dio che con la Sua Parola eterna c'invita ad ascoltarlo.
Ogni
disubbidienza alla Parola del Signore, infatti, costituisce peccato ed è
ispirata da satana[112];
3) è indispensabile assicurare,
compatibilmente con le esigenze e la situazione economica, quanto è necessario
al sostentamento, all'educazione e ad una dignitosa crescita dei figli
"Con la sapienza si costruisce la
casa e con la prudenza la si rende salda" (Proverbi 24,3). Il Signore
non ha stabilito un numero standard di figli per ogni coppia, ma in relazione
all'età, alle condizioni economiche e di salute ecc., ogni coppia che prega col
cuore, quindi ispirata (Luca 11,13), può regolarsi di conseguenza. In poche
parole, è poco saggio, e quindi in contrasto con i numerosi passi biblici che
elogiano la sapienza, decidere di concepire cinque figli se ci si trova nella
condizione di allevarne "dignitosamente" tre.
Il papa
ha più volte ribadito che in "determinate condizioni" è lecito
ricorrere ai metodi naturali per la regolazione delle nascite. Per quanto
riguarda le difficoltà e gli ostacoli che si incontrano nella diffusione di
tali metodi "scientifici", ad opera degli "strumenti delle tenebre",
invito a leggere il mio libro "Luce e tenebre"[113].
Se,
nonostante le "legittime" precauzioni utilizzate in osservanza alla
Parola di Dio come soprariportato, dovesse ugualmente "capitare" un
figlio, significa che il Signore ha deciso diversamente e, di conseguenza, il nuovo arrivo va accettato come suo
dono supplementare. Se lo manda il Signore potete star certi che, grazie alla
preghiera e all'osservanza della sua Parola, il "Re dell'universo" vi
concederà tutte le grazie, anche economiche, necessarie alla nuova vita, come
dimostrano numerose testimonianze in proposito -"Nulla è impossibile a Dio" (Luca 1,37)- "Getta sul Signore il
tuo affanno ed egli ti darà sostegno, mai permetterà che il giusto
vacilli" (Salmo 55,23)- "Dio, tu ci hai messi alla prova; ci hai
passati al crogiuolo, come l'argento. Ci hai fatti cadere in un agguato, hai
messo un peso ai nostri fianchi. Hai fatto cavalcare uomini sulle nostre teste;
ci hai fatto passare per il fuoco e l'acqua, ma poi ci hai dato sollievo"
(Salmo 66,10 seg.)- "Mi guiderai con il tuo consiglio e poi mi accoglierai
nella tua gloria" (Salmo 73,24).
"Poi Dio si ricordò anche di Rachele; Dio la
esaudì e la rese feconda. Essa concepì e partorì un figlio e disse: "Dio
ha tolto il mio disonore".
(Genesi 30,22-23)
"Allora Abramo si prostrò con la faccia a
terra e rise e pensò: "Ad uno di cento anni può nascere un figlio? E Sara
all'età di novanta anni potrà partorire?....E Dio disse: "No, Sara, tua
moglie, ti partorirà un figlio e lo chiamerai Isacco..."
(Genesi 17,17)
"C'era allora un uomo di Zorea di una
famiglia di Daniti, chiamato Manoach; sua moglie era sterile e non aveva mai
partorito. L'angelo del signore apparve a questa donna e le disse: "Ecco,
tu sei sterile e non hai avuto figli, ma concepirai e partorirai un figlio."
(Giudici 13,2 seg.)
"Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella
sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è
impossibile a Dio."
(Luca 1,36-37)
Per quanto riguarda le coppie che invece, pur desiderandoli ardentemente,
non riescono a concepire figli, la Parola eterna di Dio ci ricorda che "Nulla è a lui impossibile".
Occorre che si accordino per pregare assieme (Matteo 18,19) senza stancarsi;
possibilmente il Santo Rosario "Cari figli! Oggi, come non mai,
vi invito alla preghiera.
Che la vostra preghiera sia
preghiera per la pace. Satana è forte e vuole distruggere non solo la vita
umana, ma anche la natura e il pianeta su cui vivete, perciò cari figli,
pregate per poter essere protetti, mediante la preghiera, con la benedizione
della pace di Dio.
Dio mi ha mandata tra voi per
aiutarvi.
Se volete, aggrappatevi al Rosario, giacchè solamente il Rosario può
ottenere il miracolo nel mondo e nella vostra vita.
Io vi benedico e rimango con
voi, finchè Dio lo vorrà.
Grazie perchè voi non tradirete
la mia presenza qui.
Grazie perchè la vostra
risposta serve al bene e alla pace.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata". (Medjugorje-25 gennaio 1991)
"Cari Figli. Io sono
vostra madre; vi invito ad avvicinarvi a Dio tramite la preghiera, perchè solo
lui è la vostra pace ed il vostro salvatore.
Perciò, figlioli, non cercate
la consolazione materiale, ma cercate Dio.
Io prego per voi ed intercedo presso Dio per ognuno di voi. Io chiedo la
vostra preghiera, affinchè mi accettiate e accettiate anche i miei messaggi
come i primi giorni delle apparizioni; solamente quando aprite i cuori e
pregate succederanno i miracoli.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata".(Medjugorje-25 settembre 1993)
In riferimento al valore della preghiera, invito il lettore a leggere, per
meglio approfondire tale tema, i miei libri "Luce e tenebre"[114] e
"La Regina dei profeti"[115].
Chi si trova in condizione di sterilità deve comunque evitare d'andare dai
maghi e di utilizzare tecniche di concepimento vietate dalla Chiesa, e deve
rivolgersi, con la preghiera, esclusivamente al Signore ed alla Madonna per
risolvere i suoi problemi "Ora, io
non voglio che voi entriate in comunione con i demoni; non potete bere il
calice del Signore e il calice dei demoni; non potete partecipare alla mensa
del Signore e alla mensa dei demoni" (1 Corinzi 10,20 seg.)- "Non
lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci
può essere tra la giustizia e l'iniquità, o quale unione tra la luce e le
tenebre? Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele
ed un infedele? Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli?" (2
Corinzi 6,14 seg.)
IL RISPETTO DELLA VITA UMANA NASCENTE E LA DIGNITA' DELLA PROCREAZIONE
Credo sia di fondamentale importanza riportare qualche significativo passo
tratto dal recente magistero della Chiesa, con lo scopo di illuminare sulle
scelte da fare e/o da evitare per non incorrere nelle tentazioni sataniche[116].
Logicamente l'approfondimento dei passi che riporterò dev'essere fatto leggendo
e meditando l'intera Istruzione del Magistero "Il rispetto della vita
umana nascente e la dignità della procreazione".[117]
"Dal momento in cui l'ovulo è fecondato, si inaugura una nuova vita
che non è quella del padre o della madre, ma di un nuovo essere umano che si
sviluppa per proprio conto...Questa dottrina rimane valida e viene peraltro
confermata, se ve ne fosse bisogno, dalle recenti acquisizioni della biologia
umana la quale riconosce che nello zigote (cellula derivante dalla fusione dei
nuclei dei due gameti) derivante dalla fecondazione si è già costituita
l'identità biologica di un nuovo individuo umano[118] (Su questo miracoloso evento dovrebbero riflettere quanti "lottano"
(sic!) per la "libertà" d'abortire e quanti vi credono-NDA)".[119]
"La diagnosi prenatale è moralmente lecita se rispetta la vita e
l'integrità dell'embrione e del feto umano ed è orientata alla sua salvaguardia
o alla sua guarigione individuale".[120]
"Si devono ritenere leciti gli interventi sull'embrione umano a patto
che rispettino la vita e l'integrità dell'embrione, non comportino per lui
rischi sproporzionati, ma siano finalizzati alla sua guarigione, al
miglioramento delle sue condizioni di salute o alla sua sopravvivenza
individuale".[121]
"La ricerca medica deve astenersi da interventi sugli embrioni vivi, a
meno che non ci sia la certezza morale di non arrecare danno nè alla vita nè
all'integrità del nascituro e della
madre, e a condizione che i genitori abbiano accordato il loro consenso, libero
e informato, per l'intervento sull'embrione".[122]
"a) Per ricerca s'intende qualsiasi procedimento induttivo-deduttivo,
inteso a promuovere l'osservazione sistematica di un dato fenomeno in campo
umano o a verificare un'ipotesi emersa da precedenti osservazioni.
b) Per sperimentazione s'intende qualsiasi ricerca, in cui l'essere umano
(nei diversi stadi della sua esistenza: embrione, feto, bambino o adulto)
rappresenta l'oggetto mediante il quale o sul quale s'intende verificare
l'effetto, al momento sconosciuto o ancora non ben conosciuto, di un dato
trattamento (ad. es. farmacologico, teratogeno, chirurgico ecc.)".[123]
"Se gli embrioni sono vivi, viabili o non, devono essere rispettati
come tutte le persone umane; la sperimentazione non direttamente terapeutica
sugli embrioni è illecita....La Carta dei diritti della famiglia, pubblicata
dalla Santa Sede, afferma: "Il rispetto per la dignità dell'essere umano
esclude ogni sorta di manipolazione sperimentale o sfruttamento dell'embrione
umano...La prassi di mantenere in vita degli embrioni umani, in vivo o in
vitro, per scopi sperimentali o commerciali, è del tutto contraria alla dignità
umana...I cadaveri di embrioni o di feti umani, volontariamente abortiti o non,
devono essere rispettati come le spoglie degli altri esseri umani."[124]
"E' immorale produrre embrioni umani destinati a essere sfruttati come
materiale biologico disponibile...E' doveroso denunciare la particolare gravità
della distruzione volontaria degli embrioni umani, ottenuti in vitro al solo
scopo di ricerca sia mediante fecondazione artificiale sia mediante fissione
gemellare. Agendo in tal modo il ricercatore si sostituisce a Dio e, anche se
non ne ha la coscienza, si fa padrone del destino altrui, in quanto sceglie
arbitrariamente chi far vivere e chi mandare a morte e sopprimere esseri umani
senza difesa...Non è perciò conforme alla morale esporre deliberatamente alla
morte embrioni umani ottenuti in vitro".[125]
"Le tecniche di fecondazione in vitro possono aprire la possibilità ad
altre forme di manipolazione biologica o genetica degli embrioni umani, quali:
i tentativi o progetti di fecondazione tra gameti umani e animali e di
gestazione di embrioni umani in uteri di animali; l'ipotesi o il progetto di
costruzione di uteri artificiali per l'embrione umano. Questi procedimenti sono
contrari alla dignità di essere umano propria dell'embrione e, nello stesso
tempo, ledono il diritto di ogni persona di essere concepita e di nascere nel
matrimonio e dal matrimonio. Anche i tentativi o le ipotesi volte ad ottenere
un essere umano senza alcuna connessione con la sessualità mediante
"fissione gemellare", clonazione, partenogenesi, sono da considerare
contrarie alla morale, in quanto contrastano con la dignità sia della
procreazione umana sia dell'unione coniugale.
Lo stesso congelamento degli embrioni, anche se attuato per garantire una
conservazione in vita dell'embrione - crioconservazione - costituisce un'offesa
al rispetto dovuto agli esseri umani, in quanto li espone a gravi rischi di
morte o di danno per la loro integrità fisica, li priva almeno temporaneamente
dell'accoglienza e della gestazione materna e li pone in una situazione
suscettibile di ulteriori offese e manipolazioni.
Alcuni tentativi d'intervento sul patrimonio cromosomico o genetico non
sono terapeutici, ma mirano alla produzione di esseri umani selezionati secondo
il sesso o altre qualità prestabilite. Queste manipolazioni sono contrarie alla
dignità personale dell'essere umano, alla sua integrità e alla sua identità.
Non possono quindi in alcun modo essere giustificate in vista di eventuali
conseguenze benefiche per l'umanità futura. Ogni persona deve essere rispettata
per se stessa: in ciò consiste la dignità e il diritto di ogni essere umano fin
dal suo inizio".[126]
"L'Istruzione intende, con la denominazione di Fecondazione o
procreazione artificiale eterologa le tecniche volte a ottenere artificialmente
un concepimento umano a partire da gameti provenienti almeno da un donatore
diverso dagli sposi, che sono uniti in matrimonio.
Tali tecniche possono essere di due tipi:
a) FIVET eterologa: la tecnica volta ad ottenere un concepimento umano
attraverso l'incontro in vitro di gameti prelevati almeno da un donatore
diverso dai due sposi uniti in matrimonio;
b) Inseminazione artificiale eterologa: la tecnica volta a ottenere un
concepimento umano attraverso il trasferimento nelle vie genitali della donna
dello sperma precedentemente raccolto da un donatore diverso dal marito.
L'istruzione intende per Fecondazione o procreazione artificiale omologa la
tecnica volta a ottenere un concepimento umano a partire dai gameti di due
sposi uniti in matrimonio. La fecondazione artificiale omologa può essere
attuata con due diverse metodiche:
a) FIVET omologa: la tecnica diretta a ottenere un concepimento umano
mediante l'incontro in vitro dei gameti degli sposi uniti in matrimonio;
b) Inseminazione artificiale omologa: la tecnica diretta a ottenere un
concepimento umano mediante il trasferimento, nelle vie genitali di una donna
sposata, dello sperma precedentemente raccolto del marito".[127]
"La fecondazione artificiale eterologa è contraria all'unità del
matrimonio, alla dignità degli sposi, alla vocazione propria dei genitori e al
diritto del figlio ad essere concepito e messo al mondo nel matrimonio e dal
matrimonio...Pertanto è moralmente illecita la fecondazione di una donna con lo
sperma di un donatore diverso da suo marito e la fecondazione con lo sperma del
marito di un ovulo che non proviene dalla sua sposa. Inoltre la fecondazione
artificiale di una donna non sposata, nubile o vedova, chiunque sia il
donatore, non può essere moralmente giustificata".[128]
"Sotto la denominazione di madre sostitutiva l'Istruzione intende
comprendere:
a) la donna che porta in gestazione un embrione impiantato nel suo utero e
che le è geneticamente estraneo, perchè ottenuto mediante l'unione di gameti di
donatori, con l'impegno di consegnare il bambino una volta nato a chi ha
commissionato o pattuito tale gestazione;
b) la donna che porta in gestazione un embrione alla cui procreazione ha
concorso con il dono del proprio ovulo, fecondato mediante inseminazione con lo
sperma di un uomo diverso da suo marito, con l'impegno di consegnare il figlio,
una volta nato, a chi ha commissionato o pattuito la gestazione".[129]
"La maternità sostitutiva non è moralmente lecita per le medesime
ragioni che portano a rifiutare la fecondazione artificiale eterologa: è
contraria, infatti, all'unità del matrimonio e alla dignità della procreazione
della persona umana.
La maternità sostitutiva rappresenta una mancanza oggettiva di fronte agli
obblighi dell'amore materno, della fedeltà coniugale e della maternità
responsabile; offende la dignità e il diritto del figlio ad essere concepito,
portato in grembo, messo al mondo ed educato dai propri genitori; essa
instaura, a detrimento delle famiglie, una divisione fra gli elementi fisici,
psichici e morali che le costituiscono."[130]
"..La Chiesa rimane contraria, dal punto di vista morale, alla
fecondazione omologa in vitro; questa è in se stessa illecita e contrastante
con la dignità della procreazione e dell'unione coniugale, anche quando tutto
sia messo in atto per evitare la morte dell'embrione umano...L'inseminazione
artificiale omologa all'interno del matrimonio non può essere ammessa, salvo il
caso in cui il mezzo tecnico risulti non sostitutivo dell'atto coniugale, ma si
configuri come una facilitazione e un aiuto affinchè esso raggiunga il suo
scopo naturale".[131]
Risulta chiaro, da quanto prima riportato, che vi sono interventi in
contrasto con la morale che vanno evitati. A questo punto giova ripetere che
"Nulla è impossibile a Dio!"
e che con la preghiera, soprattutto del Rosario familiare[132], è
possibile uscire da qualunque situazione ritenuta impossibile[133]-"Cari figli! Oggi voglio rivolgervi questo
invito: PREGATE, PREGATE, PREGATE! Nella preghiera conoscerete la gioia più
sublime e la via d'uscita da ogni situazione che vi sembra impossibile.
Grazie per i progressi che fate nella preghiera! Ognuno di voi è caro al mio
cuore, e ringrazio tutti quelli che
hanno incrementato la preghiera nelle loro famiglie.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!" (Medjugorje- 28.3.1985).
Ritengo estremamente utile ricordare l'importanza dei santuari,
specialmente di quelli mariani in cui, pregando, si ottengono innumerevoli
grazie, anche di maternità[134].
DIRITTI E DOVERI DELLA FAMIGLIA
La famiglia, come giova ripetere, costituisce la cellula di tutto il
tessuto sociale. Se le famiglie sono veramente cristiane irradiano
evangelizzazione nella società con tutta la ricchezza che i valori cristiani
comportano, sia individualmente, sia comunitariamente (la parabola dei talenti deve farci meditare a questo proposito- Matteo
25,14 seg.). Se, al contrario, sono sataniche[135] o si
lasciano ispirare dal principe di questo mondo, diffondono, a cerchi
concentrici, i valori di satana con un comportamento esiziale non solo per la
vita sociale in questo mondo (droga[136], Aids,
malattie veneree in generale, ateismo, messe nere, suicidi, delinquenza ecc.)
ma anche, cosa irrimediabilmente dannosa, per un risultato di dannazione nell'altra vita "Non illudetevi: nè immorali, nè
idolatri, nè adulteri, nè effeminati, nè sodomiti, nè ladri, nè avari, nè
ubriaconi, nè maldicenti, nè rapaci erediteranno il Regno di Dio." (1 Corinzi 6,8 seg.)[137]
"Una
famiglia che prega è una famiglia che ama; e una famiglia che ama è una
famiglia che rimane unita".
Madre
Teresa di Calcutta[138]
"In
una famiglia che si divide, satana è presente! Se non si prega non è possibile
amare...donare la propria vita per l'altro".
Padre
Jozo[139]
"Cari figli! Oggi vi
invito a decidervi di nuovo per Dio e a scegliere Dio prima di tutto e sopra
tutto, perché Lui possa compiere meraviglie nella vostra vita e perché di
giorno in giorno la vostra vita diventi gioia per Lui. Perciò, figliuoli, pregate, e non
permettete a satana di operare nella vostra vita attraverso malintesi,
incomprensioni e mancanza di accoglienza degli uni da parte degli altri.
Pregate per poter comprendere
la grandezza e la bellezza del dono della vita.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!".(Medjugorje-Giovedì 25.1.1990)
La Madonna con questo messaggio ci indica le vie (malintesi, incomprensioni, mancanza di accoglienza degli uni da parte
degli altri) utilizzate da satana per operare negativamente nella vita
individuale e sociale (nella famiglia innanzitutto) di ciascuno di noi[140]. Ma,
come sempre, la Madonna c'insegna che cosa dobbiamo fare per evitare questo:
non studi teologici, non seminari sociologici, non sedute psicanalitiche ecc., bensì la semplice, fondamentale,
accessibile, sempre valida preghiera!
"Per satana è facilissimo entrare quando noi lasciamo la preghiera. La
preghiera è la più forte arma contro satana[141]".
Veggente Ivan di Medjugorje[142].
"La preghiera significa sempre una specie di confessione, di
riconoscimento della presenza di Dio nella storia e della sua opera a favore
degli uomini e dei popoli; al tempo stesso, la preghiera promuove una più
stretta unione con Lui e un reciproco avvicinamento tra gli uomini...Se la
società italiana deve profondamente rinnovarsi, purificandosi dai reciproci
sospetti e guardando con fiducia verso il suo futuro, allora è necessario che
tutti i credenti si mobilitino mediante la comune preghiera. So per esperienza
personale quanto significò nella storia della mia nazione una tale preghiera.
Di fronte all'anno 2000 tutta la Chiesa, e in particolare tutta l'Europa, ha
bisogno di una grande preghiera, che passi, come onde convergenti, attraverso
le varie Chiese, nazioni, continenti..."
Giovanni Paolo II[143]
Solo una famiglia che non è
sotto l'influsso di satana può efficacemente evangelizzare il sociale. Padre
Jozo sostiene che "...Noi non abbiamo
bisogno dei politici[144],
abbiamo bisogno della preghiera e del digiuno"[145].
"..Sempre
ai fini della nuova evangelizzazione, un ambito di eminente rilievo della vita
e della testimonianza dei cristiani laici è senza dubbio quello della
famiglia...sappiamo bene infatti quale peso abbia la famiglia, specialmente in
Italia, sotto il profilo sociale oltre che ecclesiale.....Mons. Papa ci offrirà
un bilancio e delle prospettive globali per la pastorale della famiglia in
Italia, che saranno ulteriormente integrati da altre comunicazioni su aspetti
di grande rilievo, come il ruolo della
famiglia nella trasmissione della fede, il suo bisogno di spiritualità e di
preghiera, il suo rapporto con l'impegno sociale e politico e con gli strumenti
della comunicazione sociale..."
Cardinale
Camillo Ruini[146]
"Nella
società di oggi occorre ribadire che il lavoro è un valore, ma non può essere
l'unico, non deve essere assolutistico. Dobbiamo imparare ad educare la gente e
soprattutto i coniugi a conciliare le esigenze della famiglia con quelle
dell'attività produttiva. Troppo spesso,
infatti, matrimoni vanno in frantumi per l'eccessiva attenzione alla carriera.
Troppo spesso i figli soffrono le assenze dei genitori impegnati nelle loro
attività[147]. Occorre sfatare il mito che la donna si
realizza solo nel lavoro fuori casa (mito
costruito dagli strumenti delle tenebre[148] su ispirazione di satana, in quanto in contrasto
con la Sacra Scrittura-Proverbi 31,10 seg.- NDA).
Molte ricerche hanno dimostrato il contrario, soprattutto se all'attività
casalinga si accompagnano gli impegni nel sociale, nel volontariato, nella
scuola...Il lavoro notturno e domenicale, quando non è dettato da esigenze
intrinseche (l'assistenza negli ospedali, i servizi pubblici, ecc.), incide
pesantemente nella vita delle famiglie, subordinando spesso la dignità delle
persone e i loro rapporti alla competitività aziendale, al profitto eletto come
unico metro di giudizio".
Mons.
Santo Quadri (Arcivescovo di Modena)[149]
Il Papa
ha deciso di dedicare il suo messaggio per la giornata della famiglia e della
pace, nella convinzione che esiste, appunto, un legame intimo tra la pace e una sana vita familiare.
"Attualmente,
in quasi ogni angolo del mondo, esistono conflitti fra nazioni, popoli o etnie
che rivelano serie carenze morali: menzogna, ingiustizia, oppressione, odio.
Dove si
apprendono e si praticano tali valori basilari? Come li si trasmette se non
nella famiglia? La famiglia è il luogo
privilegiato della socializzazione, la cellula base della società[150]. La
grave responsabilità dei genitori nella educazione dei figli alla pace è
fortemente ostacolata quando mancano le condizioni minime di una vita degna
dell'uomo: cibo, alloggio, lavoro.
Conflitti,
guerre e la mancanza di rispetto per la dignità umana portano danni
incalcolabili alla famiglia. Allo stesso modo, la mancanza di rispetto per la
dignità di ogni essere umano, purtroppo prevalente oggi, si riflette talvolta
nelle famiglie: rapporti di violenza, rifiuto della vita, infedeltà rispetto ad
ogni impegno compreso il matrimonio stesso...Come si può costruire la pace
senza aiutare la famiglia a trovare le condizioni necessarie per vivere la pace
e per guardare verso il futuro con fiducia e con speranza?".
Nota
vaticana[151]
"Nel mondo in cui viviamo è urgente che venga
rinnovata la preghiera in famiglia. Vi sono molti gruppi di preghiera nel
mondo e questo è un bene. Ma la cosa più
importante è che il primo gruppo di preghiera sia la famiglia. Questa è la
base su cui poggia una sana famiglia. Vediamo oggi quali sono i desideri dei
giovani e dei genitori: sono gli idoli che vengono sostituiti a Dio. E' importante che si preghi di più nelle
famiglie e che quindi sopraggiunga la guarigione del mondo".
Veggente
Ivan di Medjugorje[152]
"I
mezzi di comunicazione sociale e in primo luogo la televisione esercitano un
decisivo influsso e condizionamento sulla stessa concezione del matrimonio e
sulla famiglia, in quanto sono veicolo di un modello culturale e pratico di
vita che diverge, quando non è in aperto contrasto con quello proposto
dall'etica evangelica. Questi influssi deleteri disumanizzanti coinvolgono
tutto il tessuto familiare, ma hanno, poi, particolare effetto su bambini ed
adolescenti. La CEI sollecita il diretto coinvolgimento dei genitori nel loro
compito di educare se stessi e i propri figli ad un corretto uso dei mass
media, secondo autentici criteri formativi, orientati allo sviluppo umano,
morale e cristiano. Tv e mass media, con il loro modo di proporre tematiche
sulla vita, sono lo specchio di un problema più generale rappresentato dalle
tensioni che esistono tra il modello familiare proposto dal Vangelo e quelli
largamente diffusi dalla società odierna; tensioni che causano litigi, ma anche
vere e proprie crisi all'interno delle coppie e delle famiglie".
Assemblea plenaria dei vescovi italiani[153]
"Riteniamo che la preghiera sia il miglior studio teologico".
Monaco Joannikios[154]
EVANGELIZZAZIONE DEI FIGLI
"Questi precetti che oggi
ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai
quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti
coricherai e quando ti alzerai".
Deuteronomio 6,6
Il primario compito di ogni famiglia è l'educazione cristiana dei figli "In modo particolare i genitori
partecipano all'ufficio di santificazione conducendo la vita coniugale secondo
lo spirito cristiano e attendendo all'educazione cristiana dei figli"[155]-
"I laici compiono la loro missione profetica anche mediante
l'evangelizzazione, cioè con l'annunzio di Cristo fatto con la testimonianza
della vita e con la parola. Questa azione evangelizzatrice ad opera dei laici
acquista una certa nota specifica e una particolare efficacia, dal fatto che
viene compiuta nelle comuni condizioni del secolo. Tale apostolato non consiste
nella sola testimonianza della vita: il
vero apostolo cerca le occasioni per annunziare Cristo con la parola, sia ai
credenti...sia agli infedeli"[156]-
"Così ogni laico, in ragione degli stessi doni ricevuti, è un testimone
e insieme uno strumento vivo della missione della Chiesa stessa secondo la misura del dono di Cristo
(Ef.4,7)[157]. Molti
genitori dimenticano questo compito fondamentale e, nella migliore delle
ipotesi, delegano ad altri tale dovere (catechisti, scuola, movimenti vari di
preghiera); istituzioni che devono invece rimanere complementari. Ma la Sacra
Scrittura è chiara (Matteo 25,14)! Con la parabola dei talenti ciascuno deve
produrre in proporzione ad essi; ed i genitori debbono evangelizzare
primariamente i figli. Il mancato assolvimento di questo compito costituisce un
peccato di omissione a cui rispondere davanti al tribunale di Dio. La Madonna,
nei suoi messaggi, ci ricorda il dovere di leggere la Bibbia in famiglia[158]. E
tutto ciò è indispensabile per ottenere e diffondere una "sana"
evangelizzazione che contrasta con quanto il "mondo" comunemente
intende per valori evangelici. A mò d'esempio riporto uno stralcio della
seguente intervista:
Rosa: "...Mi spiegavano che ciò che conta è la ragione, la materia,
che ciò che conta sono solo gli ideali dell'uomo, gli ideali figli della
ragione. Mi facevano capire che non è il caso, che è di cattivo gusto parlare
di religione. Allora ho sentito questa pressione come un tentativo di
annientare la mia identità e ho provato, fortissimo, il bisogno di testimoniare
nel modo più chiaro la mia fede...".
E su quanto sopra riportato siamo tutti d'accordo; su quel che segue invece
ci troviamo in aperto contrasto sia con tutto il contenuto Scritturale, sia con
quanto la Madonna desidera si faccia[159] e
quindi in aperta eresia (Matteo 6,33- Matteo 19,16 seg. - Galati 1,8
seg.-Veritatis Splendor, Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica ecc.).
Rosa: "...Ma non è questo l'essenziale. Non dobbiamo confondere la
religione, la fede in Dio, la moralità come ce la insegna il Vangelo con la
dottrina ufficiale della Chiesa. La dottrina evolve con l'insegnamento dei
pontefici, con i concili. L'essenza del
cristianesimo non è di proibire questo o quello, ma il senso di fratellanza
universale, l'onestà, la rettitudine. L'essenziale è avere un cuore buono, il
resto è secondario. E' secondario anche essere praticanti, osservanti..."[160]
Molti genitori quindi si domanderanno come e con quali mezzi educare
religiosamente i figli. La Madonna, come ripeto, con un preciso messaggio ci
indica quale "strumento"
utilizzare: la Parola di Dio.
"Cari figli! Oggi vi invito a leggere ogni giorno la Bibbia nelle
vostre case: collocatela in luogo ben visibile, in modo che sempre vi stimoli a
leggerla e a pregare.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje-18.10.1984)[161]
"[25]In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico,
o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste
cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
[26]Sì, o Padre, perché così è piaciuto a
te".
(Matteo 11,25)
"[10]E non fatevi chiamare "maestri,
perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo.
[11]Il più grande tra voi sia vostro servo; chi
invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato".
(Matteo 23,10-11)
"[27]E quanto a voi, l'unzione che avete
ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che alcuno vi ammaestri[162]; ma come la sua unzione vi insegna ogni cosa, è
veritiera e non mentisce, così state saldi in lui, come essa vi insegna".
(1 Giovanni 2,27)
"[9]L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se
qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia
anàtema!
[10]Infatti, è forse il favore degli uomini che
intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere
agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di
Cristo!"
(Galati 1,19-10)
"[14]Tu però rimani saldo in quello che hai
imparato e di cui sei convinto, sapendo da chi l'hai appreso
[15]e che fin dall'infanzia conosci le Sacre
Scritture: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene per mezzo
della fede in Cristo Gesù.
[16]Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e
utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché
l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona".
(2 Timoteo 3,14 seg.)
"[13]Se dunque voi, che siete cattivi, sapete
dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo
Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!»
(Luca 11,13)
"[6]Gesù disse loro: «Fate bene attenzione e
guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei»."
(Matteo 16,6)
[99]Sono più saggio di tutti i miei maestri,
perché medito i tuoi insegnamenti.
[100]Ho più senno degli anziani,
perché osservo i tuoi precetti.
[101]Tengo lontano i miei passi da ogni via di
male,
per custodire la tua parola.
[102]Non mi allontano dai tuoi giudizi,
perché sei tu ad istruirmi.
[103]Quanto sono dolci al mio palato le tue
parole:
più del miele per la mia bocca.
[104]Dai tuoi decreti ricevo intelligenza,
per questo odio ogni via di menzogna.
[105]Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.
[106]Ho giurato, e lo confermo,
di custodire i tuoi precetti di giustizia.
[107]Sono stanco di soffrire, Signore,
dammi vita secondo la tua parola.
[108]Signore, gradisci le offerte delle mie
labbra,
insegnami i tuoi giudizi.
[109]La mia vita è sempre in pericolo,
ma non dimentico la tua legge.
[110]Gli empi mi hanno teso i loro lacci,
ma non ho deviato dai tuoi precetti.
[111]Mia eredità per sempre sono i tuoi
insegnamenti,
sono essi la gioia del mio cuore.
[112]Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti,
in essi è la mia ricompensa per sempre".
(Salmo 119,99 seg.)
La
lettura, accompagnata dalla preghiera familiare, della Sacra Scrittura permette
alla Parola di Dio di operare "Infatti la parola di Dio è viva, efficace e
più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di
divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i
sentimenti e i pensieri del cuore" (Ebrei 4,12 seg.)- "Come infatti
la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato
la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perchè dia il seme al
seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza
aver compiuto ciò per cui l'ho mandata" (Isaia 55,10-11).
Abituando i figli ad assimilarla ancor da giovani li si vaccina contro le
eresie di certi teologi[163]
ispirati da satana. La loro eresia è diventata talmente inquinante ("Il
fumo di satana entrerà nel tempio di Dio" - messaggio dato dalla Madonna a
Fatima)[164] che
papa Giovanni Paolo II si è visto costretto a redigere l'enciclica
"Veritatis splendor", che non è altro che un richiamo ai comandamenti
(punto focale dell'evangelizzazione- Matteo 19,17 seg.-22,36 seg.) ed alla loro
eterna validità. A proposito di quest'enciclica, Andrè Frossard ne tesse
l'elogio con le seguenti parole: "La libertà, la morale, la giusta
concezione del bene e del male, la luce della coscienza, la legge naturale,
infine i beni spirituali e fisici della creatura che tutti siamo, partono dallo
splendore della verità che solo, in conformità alla promessa del Vangelo, può
liberarci...Tutti questi valori, senza eccezione, provengono dalla verità
oggettiva che ci è trasmessa dalla Rivelazione e che non è scindibile dalla persona
stessa di Dio. E' dall'obbedienza a questa verità che può nascere la nostra
libertà e rinascere la nostra gioia. Perchè se siamo davvero a immagine e
somiglianza di Dio, come la fede crede, a rischio di piombare nel nulla, ogni
dissomiglianza abusiva non può che gettarci nell'illusione, nella menzogna,
nelle tenebre"[165]. Cari Figli! Anche oggi desidero dirvi: Io
sono con voi anche in questi giorni inquieti, nei quali satana vuole
distruggere tutto quello che Io e Mio Figlio Gesù stiamo costruendo. Egli vuol rovinare specialmente le vostre
anime e condurvi il più lontano possibile dalla vita cristiana e dai
Comandamenti che la Chiesa vi invita a vivere.
Satana vuole distruggere tutto
quello che è santo in voi e attorno a voi.
Perciò figlioli, pregate, pregate, pregate[166], per
poter comprendere tutto quello che Dio vi dà attraverso le mie venute.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata" (Medjugorje-25 settembre 1992).
La famiglia quindi, che legge unita la Sacra Scrittura dopo aver pregato
comunitariamente (genitori con figli, come desidera la Madonna[167]) e che
vive i messaggi mariani[168], non
ha bisogno che alcuno l'ammaestri "E
quanto a voi, l'unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete
bisogno che alcuno vi ammaestri; ma come la sua unzione vi insegna ogni cosa, è
veritiera e non mentisce, così state saldi in lui, come essa vi insegna"
(1 Giovanni 3,27). Naturalmente tali parole vanno considerate non come atteggiamento
superbo verso chicchessia, bensì nei confronti di coloro che "predicano un vangelo diverso da quello
ricevuto" (Galati 1,8 seg.).
Di fondamentale importanza per i genitori è, inoltre, l'insegnamento
sull'Inferno, sul Purgatorio e sul Paradiso. Senza tale conoscenza il
cristianesimo non ha più senso: diventa una semplice filosofia. "Tremate e non peccate.." (Salmo 4,5)
c'insegna la Scrittura; Gesù nomina l'Inferno numerose volte nel Vangelo
(Matteo 25,41-Luca 16,19- ecc.) per metterci in guardia da tale pericolo. San
Giovanni Bosco parlava spesso ai suoi ragazzi di Valdocco sia dell'Inferno, sia
del Paradiso: non aveva paura, lui! La Madonna mostrò (senza neanche consultare
i "pedagogisti moderni", sic!) l'inferno ai "bambini" di
Fatima[169];
adesso invece si tende, anche durante le lezioni di catechismo, a
"spostare" ... sine die tale insegnamento[170].
Inoltre Maria Santissima, scandalizzando certi "cosiddetti"
cristiani, parla spesso dell'attività demoniaca, ovviamente per insegnarci a temerla
ed a combatterla, indicandoci che il vero nemico è satana: colui che tenta al
male l'umanità, come nel Paradiso Terrestre. Satana sulla cui esistenza ed
attività molti "cristiani" nutrono, purtroppo, dei dubbi, agisce
"poco disturbato" dalle scarse preghiere di coloro che credono ai
teologi eretici anzichè alla Sacra Bibbia ed ai messaggi mariani[171].
Quindi, sull'esempio di Gesù
(unico e vero Maestro- "E
non fatevi chiamare "maestri", perchè uno solo è il vostro maestro,
il Cristo"-
Matteo 23,10) e di Maria, i genitori
devono insegnare ai figli, come ripeto, queste tre realtà alla luce della Sacra
Scrittura e dei messaggi mariani[172], senza
lasciarsi convincere del contrario da nessuno! E senza delegare ad
"altri" questo compito! L'inosservanza infatti di tale impegno ha
comportato che... quasi più nessuno ne parla, e satana serpeggia come non mai![173].
A proposito di certi movimenti e
di certe catechesi riporterò la
seguente lettera altamente illuminante.
"...Sono un povero uomo qualunque, ho 44 anni, sono sposato, ho 3
figli studenti, mia moglie è casalinga, lavoro come modesto funzionario
amministrativo in una pubblica azienda, ho un diploma di scuola media
superiore, svolgo (nel piccolo) attività politica nel Partito che si vanta
ufficialmente di seguire i dettami della Chiesa; nel passato ho goduto di
esperienze di fede che mi avevano arricchito interiormente, incoraggiandomi ad
interessarmi degli altri, per rendermi loro utile, senza chiudermi in me
stesso. Ho fatto Azione Cattolica, Catechismo, l'esperienza dei "Cursillos
di Cristianità"; poi, approdato alla politica e diventato Consigliere
circoscrizionale, ho cercato di portare la testimonianza nel Partito e nelle
istituzioni pubbliche, sapendo che era mio dovere.
Tutto quanto detto è stato da me portato avanti, con l'aiuto di Dio,
unitamente al lavoro ordinario e ad una mole enorme di lavoro straordinario che
necessita, per far vivere una famiglia numerosa, con un solo stipendio, e
conservando l'onestà nelle tentazioni che si presentano spessissimo a chi
svolge, sia pure nell'ultimo gradino, attività politica.
Già, dopo quasi vent'anni di matrimonio, l'unione familiare scricchiolava
in modo preoccupante, quando incontrammo "i neocatecumenali". Andammo
alle loro prime conferenze (perchè così bisogna chiamare gli incontri nei quali
parla solo colui che spiega). Ero tranquillo perchè la parrocchia, dando loro
una sede, garantiva quella esperienza.
Non sapevamo, e nessuno degli invitati sapeva che, aderendo a quegli
incontri, avremmo dovuto impegnare, per circa 20 anni, le nostre serate, le
nostre nottate, in un numero variabile da due a quattro, a settimana, e spesso
anche le domeniche ed i fine-settimana!
Non sapevamo, e nessuno sapeva che, una volta entrati in quel gruppo, ci
sarebbe stato una sorta di "lavaggio del cervello"; pressioni
psicologiche tali da rendere difficile, se non impossibile, la fuga da questa
strana associazione!
Sì, anche se i responsabili proibiscono categoricamente di pronunciare le
parole: Gruppo, Associazione, ecc., ed impongono quelle che nulla significano,
come: "Cammino, Esperienza...essi costituiscono un'Associazione, o per
meglio dire, una "Setta segreta", dal momento che vengono manovrati
dall'alto, attraverso una gerarchia piramidale che viene rigorosamente tenuta
segreta, e che giunge fino a "Lui": Kiko Arguello! Lui ha stabilito
come si sta, come si siede, come si canta, come cosa si suona, come si prega,
come ci si confessa, come ci si comunica, come si leggono le Sacre
Scritture!...lasciando intendere che chi non fa tutto ciò è perduto o è nell'errore! E' lui che ci impone di
dormire pochissimo, spesso anche 4 volte a settimana: due per gli incontri
comunitari e due per le preparazioni! (Si va a letto non prima delle 24, spesso
all'una, dovendomi poi svegliare alle 6 del mattino per andare a fare 12 ore di
lavoro!).
E' lui che ci impone di abbandonare i figli[174], a
casa, per correre alla liturgia della parola del Mercoledì e alla celebrazione
dell'Eucarestia del Sabato. E' lui che ha stabilito che la Messa del sabato
notte deve essere celebrata non in Chiesa, ma in una stanza, e che deve durare
almeno 4 ore! E' lui che, sempre tramite la gerarchia piramidale senza volto,
ci impedisce, di fatto, di comunicare con gli altri cristiani, di avere altri
interessi, di entrare (nella pratica, perchè non lo diranno mai
esplicitamente!) in una chiesa cattolica qualsiasi, di assistere ad una Messa
"qualsiasi"!.
Con sottili giochi psicologici e con pressioni, hanno ridotto decine di
persone a non riconoscere eguale valore alla consacrazione "normale",
in una chiesa "normale", rispetto alla celebrazione della loro
"comunità"! - (E' talmente vero
questo che ricordo il caso di un neocatecumenale che, dovendo far battezzare la
figlioletta malata in una data fissata per la "cerimonia neocatecumenale",
non si decideva, contro la Parola di Dio (Siracide 38,1 seg.), a spostare il
battesimo in data diversa, in una "messa qualsiasi". Nonostante gli
spiegassi che ogni messa aveva il medesimo valore per cui una valeva l'altra,
decise ugualmente di far battezzare la figlia ancora convalescente durante la
lunga celebrazione serale neocatecumenale-NDA).
La stessa parola "comunità" non ha più il significato di
accomunarci agli altri fratelli in Cristo, ma solo quello di stringere, fino a
soffocarli, gli adepti della Setta tra loro, separandoli sempre più da tutto il
Corpo Mistico!
Questi gruppi "neocatecumenale" tradiscono continuamente la
tradizione e la dottrina della Chiesa Cattolica, allorquando questa insegna che
la "FEDE" deve essere unita alle "OPERE"; loro, non solo
non operano mai in gruppo, (l'azione comunitaria è rigorosamente vietata da
Kiko Arguello!) ma hanno ridotto molti (tra cui mia moglie) a
"personaggi" che vagano inebetiti senza nulla operare, anche in
famiglia! Hanno insegnato che, di fronte a qualsiasi problema, per quanto grave
esso sia, bisogna restare indifferenti ed abulici, con le mani in mano perchè,
se Dio vuole, penserà Lui a fare ciò che serve! (Quale contrasto con la Sacra Scrittura e con i messaggi mariani!-NDA[175]).
Sono possessivi e gelosi: ogni 30-40 giorni esigono una domenica tutta di
comunità, se non addirittura un intero lungo "fine settimana". I
genitori devono abbandonare i figli, le mogli abbandonare i mariti (Gesù ha detto: "Così che non sono più
due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo
separi"[176]-Matteo 19,6-NDA), i parroci abbandonare
le loro parrocchie. I miei impegni politici si sono, qualche volta, incontrati
con gli impegni di comunità, ma era (secondo loro!) scandaloso che mi occupassi
di politica! La politica è sporca (spesso è vero!) e non è bene che un
neocatecumenale faccia politica.
Queste "comunità neocatecumenale" hanno basato la loro esperienza
su di una sorta di gemellaggio con l'Ebraismo. I loro canti, i loro balli
attorno all'altare, i nomi dei loro esami periodici (per essere promossi alle
fasi successive) hanno tutti nomi ebraici! Il risultato è sotto gli occhi di
tutti! Si è creato, tra loro, un forte senso di appartenenza al
"SIONISMO" con conseguente odio latente verso il popolo palestinese!
Per tutti questi motivi e, in sincerità, anche per altri, lo scorso anno io
e mia moglie ci separammo!
Proprio il giorno della separazione, chiesi aiuto (ingenuamente!) ad uno
dei loro capi, un seminarista adulto, un certo RINO, poi divenuto sacerdote.
Promise un intervento che mai fece: era troppo occupato con i
"Neocatecumenali" per occuparsi di un povero uomo che usciva dalla
Setta!
Dopo quattro mesi, per volontà del Signore, mi riappacificai con mia
moglie. Andammo una settimana lontano da Roma. Notai subito qualcosa di strano:
mia moglie non gradiva entrare in una chiesa "normale" per
partecipare ad una Messa "normale"!
Intanto, a Roma, i Capi della setta non ci perdonavano la rappacificazione,
senza il loro intervento! Capii dopo che avrebbero voluto "esibirci"
come una coppia che aveva, tramite i "neocatecumenale", riacquistato
l'unità!
Naturalmente, mi riferisco a quelle confessioni pubbliche, obbligatorie,
(anche di natura intima!), che in questa setta si usano fare al microfono,
davanti a centinaia di persone, nella chiesa di S. Tito, a Viale Marconi (ora
S. Leonardo Murialdo).
Ma, con lo scorrere del tempo, le cose peggiorarono nuovamente, soprattutto
per la mia dichiarata ribellione all'isolamento dalla setta che mia moglie si ostinava
a frequentare, sacrificando tutto e tutti agli interessi dei
"neocatecumenale".
Sono ormai 10 mesi che io e mia moglie viviamo separati, di fatto, e buona
parte della colpa è addebitabile alla Setta che condiziona mia moglie.
Lei non cerca più il marito, non cerca più la famiglia...La sua vera
famiglia è la comunità neocatecumenale, i cui membri sanno che operano contro
il matrimonio ma, per puntiglio, e per non perdere un'adepta, non vogliono
rinunciare alle pressioni su di essa.
Mi permetta una confidenza necessaria per capire fino a che punto questa
setta condiziona gli adepti: mia moglie, a Natale, mi ha cercato e voleva stare
con suo marito! Ero felice, perchè pensavo che l'unità della famiglia era
salva! Macchè! mia moglie mi ha, poi, confessato che si trattava di un contatto
nel periodo più fecondo, fatto appositamente per concepire e poter aver un
altro figlio (il 4°), e così fare bella figura con i prolifici
neocatecumenale!"[177].
Se questo povero uomo avesse, ascoltando i messaggi mariani, letto in
famiglia la Bibbia, accompagnandola con la preghiera, avrebbe imparato che:
"Maledetto l'uomo che
confida nell'uomo,
che pone nella carne il suo
sostegno
e il cui cuore si allontana dal
Signore.
Egli sarà come un tamerisco
nella steppa, quando viene il bene non lo vede;
dimorerà in luoghi aridi nel
deserto,
in una terra di salsedine, dove
nessuno può vivere.
Benedetto l'uomo che confida
nel Signore
e il Signore è sua
fiducia.."
(Geremia 17,5 seg.)
L'amore verso la preghiera è quanto di più essenziale i genitori devono
stimolare nei figli. La Madonna (diversamente da molti catechisti: non importa
se genitori, docenti di religione, catechisti, sacerdoti), specialmente a
Medjugorje, insiste sul valore della preghiera prima di ogni attività umana :
per capire i disegni di Dio su ciascuno di noi, per comprendere la Scrittura,
per essere difesi da ogni assalto di satana, per chiedere la conversione dei
"fratelli", per convertire noi stessi ecc.[178]
Di estrema importanza è cercare di infondere l'amore verso il Rosario (la
preghiera dei miracoli, come l'ha definita la Madonna stessa -"Cari figli! Oggi, come non mai, vi
invito alla preghiera. Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace.
Satana è forte e vuole distruggere non solo la vita umana, ma anche la natura e
il pianeta su cui vivete, perciò cari
figli, pregate per poter essere protetti, mediante la preghiera, con la
benedizione della pace di Dio.
Dio mi ha mandata tra voi per
aiutarvi.
Se volete, aggrappatevi al Rosario, giacchè solamente il Rosario può
ottenere il miracolo nel mondo e nella vostra vita...." (Medjugorje-25 gennaio 1991)
Occorre pure che i genitori educhino i figli alla frequenza ai Sacramenti
(Eucarestia, Confessione, Battesimo, Cresima, Matrimonio ecc.[179]),
spiegando loro l'importanza dei medesimi come fonte di grazie spirituali e
fisiche[180].
Quello che conta è infondere nei figli l'idea che la preghiera, la
frequenza ai sacramenti e la lettura della Bibbia sono atti da compiere non in
quanto semplicemente "richiesti", ma perchè indispensabili per risolvere ogni situazione terrena
(molto utile è la lettura dei Salmi che, per ispirazione dello Spirito Santo,
c'insegnano a chiedere, a ringraziare, a lodare e, soprattutto, ad aver fede in
Dio) e per ottenere la santificazione personale "Vegliate e pregate, per non
cadere in tentazione"
(Matteo 26,41).
La preghiera col cuore è il numero di telefono di Dio (non di un potente
"terreno" qualunque, soggetto pure lui al giudizio del Signore, bensì
del Re dell'Universo)!
"Cari figli! Anche oggi vi invito a consacrare la vostra
vita a me con amore, così che io vi possa guidare con amore. Io vi amo,
cari figli, con un amore speciale e desidero condurvi tutti in cielo a Dio. Io
desidero che comprendiate che questa vita dura poco in paragone a quella del
cielo: perciò, cari figli, decidetevi oggi, di nuovo, per Dio. Solo così potrò
mostrarvi quanto mi siete cari e quanto desidero che tutti siate salvi e siate
con me in cielo.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!". (Medjugorje- 27.11.1986).
Satana, in un esorcismo di Mons. Luigi Novarese, chiamò
"Marchio!" la consacrazione a Maria Santissima. Affermò:"Chi si
consacra devotamente alla Madonna verrà sempre protetto. Lei impedisce che noi
lo avviciniamo...Pone una barriera a sua protezione!"[181]
E' ovvio che consacrarsi debitamente significa non solo recitare una
"formula" di affidamento a Maria, bensì cercare poi di vivere i suoi
messaggi.[182]
I genitori, normalmente, si impegnano in modo fattivo per assicurare ai
figli benessere, educazione, salute ecc.
Ben più importante di tutto ciò è la "sottoscrizione delle polizze per
il paradiso" a favore dei figli. Quali?
1) DEVOZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA
"Giacinta e Francesco li porto presto; ma tu
rimani qui ancora per un pò di tempo. Gesù vuole servirsi di te per farMi
conoscere ed amare. Egli vuole stabilire
nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. A chi l'abbraccerà, prometto la salvezza, e saranno amate da Dio queste
anime, come fiori messi da Me a ornare il Suo trono".
"Resto
qui da sola?" chiese Lucia con tristezza. "No, figlia; Io non ti
abbandonerò mai. Il Mio Cuore
Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio"[183].
"Le
nostre armi sono la preghiera, il digiuno, il sacrificio. Il Rosario può fare miracoli. Quello che non vogliono o non possono
fare i grandi ed i potenti del mondo, lo possono fare la preghiera ed il
digiuno".
Padre
Jozo Zovko[184]
2) LA DEVOZIONE AL SANTO ROSARIO
Il
Rosario è stato suggerito dalla Madonna a S. Domenico di Guzman, secondo
un'antica tradizione; ma, più che una devozione mariana, è una devozione
cristocentrica o cristologica.
E'
Cristo, difatti, che viene sempre meditato e contemplato, anche se con gli
occhi e il cuore di Maria; di Colei, cioè, di cui il Verbo stesso si è servito
per arrivare fino a noi. Per questo Maria è, dopo Cristo, il vero pontefice tra
la divinità e l'umanità.
Se
qualche mistero riguarda esclusivamente Maria, è per presentarla come primo e
garante frutto della redenzione operata da Cristo.
Se non
fosse stato cosi, la Madonna non avrebbe tanto caldamente raccomandata la
recita del Rosario a Lourdes come a Fatima e altrove; Leone XIII non avrebbe scritto
ben undici Lettere Encicliche tutte sul Rosario; molti altri Papi non
l'avrebbero continuamente sollecitato, come Pio XII che scriveva: Il Santo
Rosario non solo sarà la preghiera particolare che ogni giorno sale al cielo in
odore di soavità, ma costituirà altresì una scuola efficacissima di vita
cristiana (Enciclica Ingruentium malorum, 15 sett. 1951); mentre Giovanni Paolo
II lo definisce: La mia preghiera prediletta. Preghiera meravigliosa;
meravigliosa nella sua semplicita' e nella sua profondita'.
Diceva
Padre Pio da Pietrelcina: "Il Rosario è un dono meraviglioso della Madonna
all'umanità. Questa preghiera è la
sintesi della nostra fede; il sostegno della nostra speranza; l'esplosione
della nostra carità. La corona è
un'arma potentissima per mettere in fuga il demonio (Padre Pio la chiamava la
mia arma,NDA), per superare le
tentazioni, per vincere il cuore di Dio, per ottenere grazie dalla Madonna.
Amate e fate amare la Madonna. Pregate e
fate pregare il Rosario. Questo è il mio testamento spirituale."
A
questo proposito un confessore di Padre Pio scrive in una sua lettera:
"...E' sempre così. Dopo le confessioni preferisce restare solo in santo
raccoglimento e preghiera con la corona in mano che non lascia mai."[185]
ALCUNE PROMESSE
di MARIA SS. ai devoti del Rosario
(fatte al domenicano B. Alano de la Roche)
1) A tutti coloro che reciteranno il mio Rosario
prometto la mia specialissima protezione.
2) Il Rosario sarà un'arma potentissima contro
l'inferno, distruggerà i vizi, dissiperà il peccato e abbatterà le eresie.
3) Chi si raccomanderà col Rosario non perirà.
4) Chiunque reciterà devotamente il S. Rosario,
con la meditazione dei Misteri, si convertirà se peccatore, crescerà in grazia
se giusto e sarà fatto degno della vita eterna.
5) Io libero ogni giorno dal Purgatorio le anime
devote del mio Rosario.
6) I veri figliuoli del mio Rosario godranno di
una grande gioia in Cielo.
7) Ciò che chiederai col Rosario, l'otterrai.
8) Coloro che propagano il mio Rosario saranno da
me soccorsi in ogni loro necessità.
9) La devozione del Santo Rosario è un gran segno
di predestinazione.[186]
Maria in persona: "Premunitevi della corona
come di un'arma e fate che nelle vostre case echeggi come un canto armonioso,
canto d'amore, questa formidabile preghiera, formidabile per potenza, per forza
e per grazia. Nessun devoto del mio Rosario perirà."
(Dagli
scritti di un Missionario della Consolata).